De Rossi annuncia l'addio all'Italia post Mondiale: "Lascio nel 2018, forse..."

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De Rossi: "Dobbiamo fare bene contro l'Uruguay per il ranking. Mi ricordo la sfida del 2014, fu una sfida in un clima particolare e strano".

In conferenza stampa a Nizza insieme al commissario tecnico dell' Italia Giampiero Ventura è intervenuto anche Daniele De Rossi . Il centrocampista, fresco di rinnovo con la Roma , ha parlato così degli impegni che attendono la nazionale tricolore.

L'ultima sfida contro i sudamericani non gli evoca bei ricordi. " L'utima partita contro l'Uruguay del mondiale 2014 la ricordo con amarezza, non solo per come sono andate le cose ma anche perchè ero infortunato. E' stata una giornata negativa in un clima particolare, fu una brutta cosa perchè fu la fine di un percorso durato 2 anni ".

Contro l' Uruguay c'è da fare bene sia per il prestigio che per altri motivi. " La partita di domani ci impone l'obbligo di fare punti per il ranking, che è una situazione da attenzionare e che potrebbe tornarci utile per il futuro".

Da settembre 2018 ci potrebbe essere l'introduzione della UEFA Nations League . " Abbiamo letto che ci sarà un calendario formulato in base alle fasce di valore, ragione per la quale ci saranno delle partite di livello. Secondo me fare una competizione per nazionale al posto delle amichevoli è meglio. Non si può paragonare a niente, ma ti vai a giocare sempre un trofeo. Cominciando a settembre 2018 sicuramente sarà una cosa che non mi riguarderà.

Ho 34 anni adesso, spero e sono sicuro che sarò un giocatore importante per il prossimo mondiale. Ma se penso al 2020 bisogna essere realisti, avrò 37 anni. Se parlo con degli amici davanti a una pizza considero il Mondiale del 2018 sarà la mia ultima esperienza in azzurro. Ma vedremo, per la Roma e per l'Italia, che sono come casa mia, sono sempre a disposizione ".

Quella di mercoledì sarà per Capitan Futuro la 113esima presenza con la maglia azzurra. " Non rimango mai indifferente di fronte alla circostanza di superare come presenze gente come Zoff o Pirlo, che in questo momento è a 116 presenze ".

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Poi il discorso si sposta sulla Roma: " Spero che ci possa essere continuità dal punto di vista tecnico e societario. Vedremo chi sarà il nostro allenatore. Capire che cosa vuole da noi, cosa vuole modificare. Il nostro lavoro è quello di fare le cose per bene, non si deve prendere per forza un tecnico simile a Spalletti".

Sull'addio di Spalletti: " Ero molto legato a lui, mi dispiace che sia andato via. Spero che non faccia vedere quanto è forte all'Inter perchè i nerazzurri sono nostri avversari per la piazza d'onore e forse per qualche altra cosa. Non mi fa effetto non vedermi all'Inter perchè non ci sono mai stato, ma mi avrebbe fatto effetto essere con una maglia qualunque diversa da quella della Roma ".

Si è parlato anche della finale di Cardiff: "Abbiamo parlato poco io e Buffon della partita. Gufare? Sarebbe stato uguale con qualunque altra squadra italiana in campo. Il fatto che ci siano sempre loro in finale di sicuro aumenta la rivalità tra le tifoserie. Vent'anni fa ho tifato per l'Ajax, adesso ho visto amici con le lacrime agli occhi e dico che Buffon avrebbe meritato di alzare quella coppa".

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