Da Optì Poba alle accuse a Ventura: tre anni di gaffe per Tavecchio

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Dichiarazioni da dimenticare nei confronti di ebrei, neri, omosessuali e donne: dal 2014 Tavecchio è stato sempre nell'occhio del ciclone.

Non poteva andare diversamente, eppure per quasi una settimana è andata diversamente. Dimissioni dell'uno (esonerat e non autocacciatosi, forte del lavoro fatto), dimissioni dell'altro. Sì, dopo il turno di campionato, le polemiche, il tutto. Carlo Tavecchio dopo tre anni non è più il numero uno FIGC.

Tre anni di grossissime gaffes per Tavecchio, che non solo non è riuscito a ripetere per nulla i fasti del predecessore Abete, ma ha anche attirato su di sè le antipatie di milioni di italiani in virtù di frasi assurde e contradditorie pronunciate sin dai suoi primi giorni di regno.

Per molti fu uno scivolone da dimenticare, per altri il modo giusto per essere immediatamente cacciato via: Tavecchio ha resistito a Optì Poba ed è andato avanti. Con l'Italia ai Mondiali, anzi, sarebbe durato sicuramente fino al termine dell'estate 2018. E invece niente.

"Le questioni di accoglienza sono un conto, le questioni del gioco sono un altro" disse Tavecchio nel 2014. "L’Inghilterra individua i soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare . Noi, invece, diciamo che Optì Poba è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio. E va bene così. In Inghilterra deve dimostrare il suo curriculum e il suo pedigre". Dunque le scuse, il non sono stato capito e varie. La prima volta.

Carlo Tavecchio

Se Tavecchio voleva inimicarsi diverse categorie della società c'è riuscito alla grande: dal 2014 in avanti ha infatti toccato argomenti spinosi in maniera difficilmente capibile. Dopo il razzismo di cui era stato accusato con Optì Poba, venne la volta della comunità omosessuale. E non solo.

"La sede della Lega Nazionale Dilettanti? Comprata da quell’ebreaccio di Anticoli" la conversazione durante un'intervista. "Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada. Gli omossessuali? Teneteli lontano da me". Apriti cielo.

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Tavecchio si difese evidenziando di essere vittima di un ricatto e che la coversazione fosse stata manipolata. Finita qui? Sì, e la terra è notoriamente piatta: "Si pensava che le donne fossero handicappate rispetto al maschio, ma abbiamo riscontrato che sono molto simili". Avanti un'altra. Dichiarazione.

Dopo le dichiarazioni che portarono a migliaia di richieste per portarlo alle dimissioni, l'ormai ex numero uno FIGC è arrivato in prima pagina per parole strampalate. Una su tutte, quella sulla lap dance: "Serve anche quella allo stadio, servono attività sociali".

Svezia-Italia 1-0, Italia-Svezia 0-0. Nordici ai mondiali, azzurri a vederli da casa. Ventura esonerato, Tavecchio rimane saldo in poltrona. Prima di lunedì 20 novembre 2017, in cui diventa ex presidente della federazione italiana. Non prima di aver accusato l'ex ct del mancato accesso al torneo russo 2018. Fine.
 

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