Da Antonio Donnarumma a Digao, l'importanza di essere fratelli d'arte

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Il fratello maggiore del portiere del Milan è solo l'ultimo caso di giocatore che beneficia di grandi opportunità grazie al fratello più famoso.

Probabilmente ne è consapevole lo stesso diretto interessato: se non ci fosse stato il maxi rinnovo del fratello Gianluigi, ben difficilmente Antonio Donnarumma sarebbe ritornato al Milan, dove si è formato come calciatore tra  il 2005 e il 2010. Il caso di Donnarumma senior non è certo isolato: in tanti sono i fratelli con un eufemismo definiti "meno dotati calcisticamente", che grazie a parentele di lusso si sono conquistati maglie prestigiose, anche se il più delle volte in maniera puramente fittizia. Ecco i casi più famosi.

HUGO MARADONA - Nell'estate 1987, poche settimane dopo lo scudetto del Napoli, Diego Maradona poteva davvero tutto, anche far tesserare suo fratello minore. Siccome i regolamenti di allora limitavano a due il numero di stranieri per squadra, "Huguito" viene prestato all'Ascoli di Costantino Rozzi. Dopo un precampionato incoraggiante, il 17enne si rivela chiaramente non all'altezza della Serie A: 15 presenze senza goal e anonima carriera proseguita tra Europa e USA.

MISHA DJORKAEFF - Di 6 anni più giovane di Youri e parecchio meno dotato, viene ingaggiato dall'Inter nell'estate 1997 esclusivamente in virtù della parentela illustre, visto che era svincolato dall'Olympique Alès, non irresistibile squadra di Ligue 2. La Fidelis Andria declina l'offerta di prestito, non altrettanto il Fiorenzuola, dove non lascerà alcuna traccia. Seguirà il fratello anche nella successiva esperienza al Kaiserslautern, con identiche modalità ed esiti.

Chelsea AC Milan Shevchenko Digao

DIGAO - Altissimo e allampanato, capivi la somiglianza con Kakà solo dal viso perchè per il resto non potevano essere più diversi: portatore sano di classe immensa uno, legnoso difensore centrale l'altro. Il Milan lo gira in prestito per due anni al Rimini, dove si trova in buona compagnia (Handanovic, Matri, Ricchiuti) ma al rientro alla base Ancelotti lo tiene ai margini, complice anche una terrificante prestazione in Coppa Italia contro il Catania. Un grave infortunio al ginocchio in un successivo prestito allo Standard Liegi di fatto ne concluderà la carriera.

MAX VIERI - Nel 1996 la Juventus pesca a piene mani dalla famiglia Vieri, prelevando entrambi i figli dell'ex bianconero Roberto "Bob". Ma se Christian, pur restando un solo anno, getterà le basi per una carriera da top player, il fratello Max vestirà la maglia della Juventus solo in qualche ritiro precampionato, affermandosi come discreto attaccante di categoria e oscillando tra B e C. Degne di nota le sue 6 presenze con l'Australia e il tandem con Eddy Baggio nell'Ancona 2001.

GABRIEL BURDISSO - Nel 2010 la Roma riscatta dall'Inter Nicolas Burdisso e già che c'è si prende in carico pure il fratello Gabriel, in prestito dal Rosario Central per sole 2 non memorabili apparizioni in Serie A. Attualmente gioca con buoni risultati nel Leon, in Messico.

CHEDRIC SEEDORF - Ha praticamente fatto la stessa carriera del fratello Clarence: Real Madrid, Inter e Milan. Con la differenza che al massimo ha guardato gli altri allenarsi, venendo sistematicamente smistato in prestito in destinazioni improbabili (Legnano, Pizzighettone, Ostenda, Cambuur, Evian TG, Haarlem, Monza) con rendimenti ancora più improbabili.

SERGIO ZANETTI - Fratello di Javier, nel 2000 sbarca in Italia per giocare tra C e D con Cremonese e Verbania. Pur restando per ovvi motivi in orbita Inter, solo tra il 2011 e il 2013 ha allenato la categoria Berretti della società nerazzurra.

JONATHAN BENTEKE - I "Lucky brothers" ci sono anche all'estero. Quando il Crystal Palace acquista Christian dal Liverpool, si accolla anche il 21enne fratello, che vanta (...) 4 gol in 42 partite in Belgio, non tutti in Jupiler League. Per lui la soddisfazione dell'esordio in Premier e nulla più.

DAVID ed ETIENNE ETO'O - Poteva Samuel Eto'o non avere i suoi "protetti"? Il 30enne David, di proprietà del Maiorca (il primo club del camerunense) ha cambiato 8 squadre totalizzando 4 presenze (!), mentre il 27enne Etienne nel 2010 seguì Samuel in Italia, sostenendo un provino con il Real Castelnuovo, società di Eccellenza toscana.

 

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