Cristiano Ronaldo a secco come nel 2010/2011: poi chiuse a 40 goal

Commenti()
Getty
Anche con il Parma non è arrivato il primo goal di Cristiano Ronaldo. Era accaduto nel 2010, a fine stagione furono 40 goal nella Liga.

Sono serviti dieci anni per vedere Cristiano Ronaldo in Serie A. Dieci anni in cui nei bar sport fisici e virtuali d'Italia si ripeteva spesso una frase, in cui entrava continuamente anche il rivale Leo Messi: nel campionato italiano, non possono fare 40 goal. Difese rocciose, catenaccio, retroguardie ostili contro i capi. Per ora va così.

Con DAZN avrai oltre 100 match di Serie A in esclusiva e tutta la Serie B IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND

Si perchè dopo i primi 270 minuti, che tradotto fanno tre partite di Serie A, Cristiano Ronaldo è ancora a secco di goal. Due goal per Mandzukic, uno per Bernardeschi, uno per Matuidi, uno per Khedira, uno per Pjanic. Un autogoal. Zero per uno che in carriera vola verso la cifra di 700 reti ufficiali. Giusto un paio.

Se gli anti-Cristiano Ronaldo continuano ad esporre la tesi dell'età e del duro campionato di Serie A confrontato alla Liga (nonostante in Champions League il lusitano sia capocannoniere continuo da tempo immemore), i tifosi della Juventus applaudono il 33enne bomber che per ora aiuta la squadra con giocate importanti.

Certo, il tabellino recita zero goal e zero assist, ma guardando il passato di Cristiano Ronaldo i tifosi addirittura sorridono. Sì perchè nel 2010/2011, seconda stagione in forza al Real Madrid, il classe 1985 non segnò nemmeno una rete nelle prime tre uscite stagionali del campionato spagnolo.

Cristiano Ronaldo Parma Juventus Serie A

Allora furono due assist, prima di un goal alla quarta giornata contro l'Espanyol. Poi, Cristiano Ronaldo cominciò a carburare. E se il giocatore con il numero 7 comincia a farlo, difficilmente si ferma per uno stop. A fine annata furono 40 i goal totali nella Liga, 53 in 54 presenze contando anche le altre competizioni.

Insomma, Cristiano Ronaldo è Cristiano Ronaldo. Non è ancora quello capace di segnare una gara sì e l'altra pure, e in Italia difficilmente lo farà. Sì perchè nonostante guadagni trenta milioni annuali e sia il giocatore più decisivo e vincente del ventunesimo secolo, è in una squadra in cui tutti sanno essere protagonisti al momento giusto.

Dopo la sosta, che non vedrà Cristiano Ronaldo impegnato con il suo Portogallo, la Juventus tornerà allo Stadium per affrontare il Sassuolo, per poi sfidare il Valencia in Champions League. La terra preferita di Cr7, in attesa che lo diventi, presumibilmente, anche la Serie A.

Chiudi