Crescita esponenziale, 31 goal in stagione: così Bruno Fernandes ha stregato Guardiola

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Getty Images
Forse nessuno, almeno su questi livelli, avrebbe scommesso sulla crescita esponenziale di Bruno Fernandes. Adesso ha stregato Pep Guardiola.

Lo ricordate in Italia? Bruno Fernandes ha giocato in Serie A e Serie B, con le maglie di Novara, Udinese e Sampdoria. Qualche lampo di classe, alcuni goal, alcuni assist ma sicuramente una grande incostanza, che ha fatto dubitare molti del suo reale livello di calciatore.

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Poi il trasferimento allo Sporting ed il definitivo salto di qualità, in patria, nel suo Portogallo. Nel corso di questa stagione, Bruno Fernandes è sicuramente una delle sorprese più grandi di tutta l'Europa .

Stiamo parlando di numeri clamorosi, soprattutto se si tiene conto del fatto che non sia un attaccante: ha giocato a supporto della punta o addirittura come mezz'ala di centrocampo (sicuramente con compiti offensivi). In tutte le competizioni, il portoghese ha giocato ben 50 partite, siglando 31 goal e 17 assist .

Per distacco è il capocannoniere della squadra: basti pensare che la vera prima punta dello Sporting, Bas Dost, ha segnato 22 goal in tutte le competizioni.

Bruno Fernandes Sporting CP

I goal di Bruno Fernandes non saranno serviti per far vincere il campionato portoghese allo Sporting (visto che la squadra è terza e fuori dalla lotta) ma sicuramente sono serviti per accendere i riflettori del grande calcio europeo sulle sue qualità.

Ad esempio, come vi abbiamo raccontato oggi, il Manchester City ha piazzato il proprio mirino su Bruno Fernandes . Al momento la richiesta lusitana per il cartellino dell'ex Sampdoria è stata di 70 milioni di euro. Il Manchester City è però convinto che per la chiusura della trattativa potranno bastare 50 milioni di euro oltre al cartellino di altri due giocatori (non è ancora chiaro se in prestito o a titolo definitivo).

Ma una cosa è certa: Pep Guardiola è rimasto stregato da Bruno Fernandes. Il portoghese ha dimostrato di saper giocare il pallone in tutte le situazioni, ha dimostrato di essere versatile, di saper segnare da fuori area, su calcio piazzato e anche su rigore. Ha dimostrato di poter mandare i compagni in porta con assist illuminanti ed in più ha trovato anche la giusta testa e mentalità, che forse mancavano ancora in Italia.

Tra l'altro lo stile di gioco di Guardiola, con tanti giocatori offensivi ed il continuo possesso palla, pare fatto apposta per Bruno Fernandes. Sembrano passati 10 anni da quando faticava ad imporsi con la maglia della Sampdoria, ed invece in appena due stagioni si è consacrato a livello europeo e punta già a fare il salto verso una grande squadra come il Manchester City.

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