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Serie A

Coulibaly da profugo alla Serie A: "A Pescara per Zeman, tifo Milan"

11:47 CET 22/03/17
Pescara Genoa
Dall'Africa all'Italia, oggi Mamadou Coulibaly si gode il riscatto col Pescara: "Salvato dal calcio, Yaya Tourè l'idolo". L'agente: "Vale 3 Pogba".

Fugge dall'Africa in barcone, approda in Italia e oggi si gode il riscatto tentando di imporsi in Serie A col Pescara. Mamadou Coulibaly, senegalese classe 1999, di storie ne ha tante: la maggior parte drammatiche, ma meno male che esiste il pallone.

"Volevo fare il calciatore. E l’unico modo era scappare - racconta al 'Corriere dello Sport' - Sono andato in Marocco, da lì ho attraversato il Mediterraneo su un barcone, verso la Francia, per un mese sono rimasto a Marsiglia, ero un clandestino, dormivo dove capitava, mi arrangiavo, finché mi sono spostato a Grenoble, da una mia zia, ma sono rimasto lì poco. Poi sono venuto in Italia, a Livorno, da lì a Roseto. Mo’ sto qua".

Alla Rosetana fu scoperto da Marino Camaioni, braccio destro di Donato Di Campli divenuto poi l'agente di Coulibaly: "Mi chiese, ma timidamente, vergognandosi, insomma, mi chiese se potevamo comprare delle scarpe da calcio". Viene portato al Pescara in prova, Oddo viene convinto dalle sue apparizioni in Primavera e lo fa salire in prima squadra.

Domenica scorsa l'esordio in A contro l'Atalanta: "Sono qui per imparare, Di Campli mi ha detto che Zeman è l’allenatore ideale per me, sono contento, spero di migliorare tanto. No, con Zeman non ho ancora parlato".

Il giovanotto, poi, si lascia andare ad un paio di 'confessioni': "Sono tifoso del Milan e il mio idolo è Yaya Tourè, avrei voluto il 42, come lui, ma a Pescara mi hanno dato il 33, va bene lo stesso".

E chi ne cura gli interessi, cosa ne pensa di Coulibaly? "E' più forte di Pogba, anzi, Coulibaly vale tre Pogba - sentenzia Di Campli - Davanti alla difesa, o trequartista, cambia poco: ha un fisico incredibile, ha un’amornia di movimento che ti fa pensare sia nato per il calcio, ha una padronanza della situazione che impressiona".

"E' pazzesco che Mamadou in tutta la sua vita abbia giocato tre sole partite con l’arbitro - svela l'agente - Due con la Primavera e una con la prima squadra, domenica a Bergamo. In Senegal giocava per la strada, dove capitava, figurati se c’era l’arbitro, tra l’altro non è mai stato tesserato prima di adesso". Questi sono passato e presente, il futuro ora è tutto nelle sue mani.