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Coppa Italia in palio, Gasperini: "Artefici del nostro destino, come Milan e Juve"

20:06 CEST 18/05/21
Gian Piero Gasperini Atalanta Juventus press conference Coppa Italia final 18052021
Le parole di Gian Piero Gasperini alla vigilia della finale di Coppa Italia: "Non partiamo favoriti, vincere sarebbe la ciliegina".

Appuntamento con la storia per l' Atalanta, che ha la ghiotta occasione di coronare uno straordinario percorso con la conquista di un trofeo: nello specifico la Coppa Italia, da contendere alla Juventus .

Intervenuto in conferenza stampa, Gian Piero Gasperini , ha presentato la finale che vedrà gli orobici opposti ai bianconeri.

"Vincere la Coppa Italia sarebbe la ciliegina su una torta fatta da questi cinque anni. Siamo alla seconda finale di Coppa Italia e penso anche alle qualificazioni in Champions League. Non sono trofei alzati, ma parliamo comunque di successi”.

L’Atalanta è attesa da una settimana molto intensa nella quale può giocare un ruolo fondamentale per i destini di Milan e Juventus.

“Ho sentito delle stupidate. Noi siamo responsabili del nostro destino, così come Milan e Juventus saranno responsabili del loro. In campionato si sono giocati trentasette turni. Siamo attesi da due partite e faremo di tutto prima per vincere la Coppa e poi per arrivare secondi. Il resto, quello che si dice, è roba di poco conto”.

I nerazzurri si sono già guadagnati una qualificazione per la prossima Champions League.

“Siamo stati bravi, non eravamo mai arrivati davanti alla Juve e questo perché loro vincevano sempre. Ci siamo ripetuti, mentre loro non sono riusciti a fare come in passato, ma stiamo parlando di una squadra di grande valore. In campionato siamo semplicemente stati più bravi noi”.

La finale di Coppa Italia rappresenta un grande traguardo.

“Queste sono partite dalle quali si deve uscire vincitori. Ci siamo guadagnati questa possibilità superando Cagliari, Lazio e Napoli, abbiamo il diritto di giocarci questa partita. Spero che sia una finale molto bella e importante”.

Gasperini è ancora all’inseguimento del primo titolo.

“Sono soddisfatto di quanto ho fatto e in particolare a Bergamo. I trofei in Italia sono due: Scudetto e Coppa Italia. Le soddisfazioni sono figlie anche delle prestazioni. In campionato abbiamo vinto 23 partite e lo scorso anno abbiamo chiuso a 78 punti. Non è come alzare una coppa, ma se avessi dovuto scegliere tra la Champions e la Coppa avrei scelto la Champions”.

Il tecnico dell’Atalanta ha spiegato cosa c’è di diverso rispetto alla finale di due anni fa con la Lazio .

“Cambiano l’avversario e il contesto. Quella non fu una grandissima finale, mi auguro che quella di domani possa essere più bella dal punto di vista tecnico”.

Secondo molti l’Atalanta arriva da favorita a questa finale.

“Contro la Juve non si può essere favoriti. Parliamo di una squadra costruita con ambizioni diverse, ma noi puntiamo comunque a vincere. Affronteremo un grande avversario con giocatori molto forti. Pirlo? Ha avuto questa opportunità e il fatto che abbia raggiunto questa finale vuol dire che ha capacità. Può ancora far bene. Il mio è stato un percorso diverso, ma mi sono tolto le mie soddisfazioni”.