Coppa d'Africa, Camerun in sciopero: la Federazione non paga, Seedorf chiede aiuto a Eto'o

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Getty Images
Il Camerun pretende i soldi per la partecipazione alla Coppa d'Africa e non parte per l'Egitto. Il CT Seedorf ha chiesto la mediazione di Eto'o.

La Coppa d'Africa 2019 non inizia sotto i migliori auspici per il Camerun che, a cinque giorni dal debutto contro la Guinea-Bissau, non è ancora partito per l'Egitto.

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I giocatori infatti secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport' pretendono che prima la Federazione paghi il bonus per la partecipazione (circa 30 mila euro). Soldi attualmente congelati.

Clarence Seedorf, CT del Camerun, ha quindi chiesto l'aiuto della vecchia gloria camerunense Samuel Eto'o per mediare tra la squadra e la Federazione ma finora con scarsi risultati.

Il presidente della CAF, Anthony Baffoe, ha intanto ricordato come tutte le Nazionali che partecipano alla Coppa d'Africa abbiano "l'obbligo di presentarsi nel Paese ospitante cinque giorni prima del loro match d'esordio". Ecco perché la posizione del Camerun è sempre più a rischio.

Una situazione simile peraltro si era già verificata alla vigilia dei Mondiali 2014 quando il Camerun, capitanato allora proprio da Eto'o, aveva ritardato il viaggio per il Brasile di qualche ora in attesa di garanzie sul pagamento dei bonus. Allora però le parti alla fine trovarono un accordo.

Parallelamente a quello che succede al Camerun, anche lo Zimbabwe vive la stessa identica situazione: come riportano i media locali, i giocatori minacciano uno sciopero in caso di mancato pagamento dei premi.

Lo Zimbabwe dovrebbe scendere in campo alle 22 di venerdì 21 giugno nel match inaugurale, ma a questo punto il condizionale è d'obbligo.

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