Conte sogna un'Italia protagonista agli Europei: "Vincerlo? Per i miracoli ci stiamo attrezzando"

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Il CT della Nazionale Azzurra, Antonio Conte, ha fatto il punto della situazione sui suoi primi mesi sulla panchina della Nazionale e sul sogno Europeo.

Fra due settimane l'Italia di Antonio Conte scenderà nuovamente in campo per due impegni di qualificazione agli Europei del 2016: il 16 novembre a San Siro contro la Croazia e il 18 novembre al Ferraris contro l'Albania. Ai microfoni di Sky Sport, il CT azzurro ha fatto il punto sulla Nazionale e non solo.

Riguardo la sua Nazionale, Conte ricorda prima di tutto qual è stato il background su cui la sta costruendo... "Ci dobbiamo ricordare che si arriva da un fallimento - ha detto Conte, riferendosi all'uscita di scena al primo turno dell'Italia di Prandelli ai Mondiali brasiliani - Se c'erano dei problemi prima non possono essere risolti in due mesi. Siamo partiti bene, proponendo nomi nuovi e abbassando l'età media. E non è da dimenticare che in quattro gare abbiamo vinto quattro partite. Questa Nazionale, comunque, va ancora aiutata e costruita".


"Certo si può fare sempre di più, ma questa è una Nazionale che si sta costruendo. L'obiettivo comune è centrare la qualificazione all'Europeo in Francia"


Conte, comunque, è riuscito a ricostruire abbastanza in fretta un buon spirito di gruppo... "Ho trovato un gruppo abbastanza arrabbiato dopo l'eliminazione alla fase a gironi ai Mondiali - ha proseguito Conte - La maglia della Nazionale, però, carica tantissimo, così come l'inno. Certo si può fare sempre di più, ma questa è una Nazionale che si sta costruendo. L'obiettivo comune è centrare la qualificazione all'Europeo in Francia. Vogliamo farlo nel migliore dei modi sapendo che non sarà semplice".

E sul prossimo impegno azzurro... "Contro la Croazia non sarà una partita fondamentale per la nostra qualificazione - ha detto ancora Conte - ma è una partita che ci può dare delle risposte. Ci potrà dire se stiamo crescendo nel migliore dei modi".

Dopo quanto fatto alla Juventus, rigenerata dalla cura Conte e capace di vincere gli ultimi tre Scudetti, anche se poi in Champions i risultati non sono stati quelli attesi. Dal CT azzurro ci si aspetta ora che riesca a rigenerare anche la Nazionale e riportarla quantomeno a lottare per il titolo europeo... "E' inevitabile che da me ci si aspetti tanti - ha detto Conte - Anche alla Juventus è stato così. Io con i bianconeri ho partecipato per due anni alla Champions e il primo anno siamo arrivati tra le prime otto, obiettivo dichiarato per questa stagione, e l'anno dopo siamo arrivati in semifinale di Europa League. Nonostante ciò, le mie avventure in Europa sono sempre state viste come un fallimento. Questo, comunque, per me è un motivo in più per fare bene, uno sprone".

Sarebbe quindi un miracolo che l'Italia vinca gli Europei? "Per i miracoli ci stiamo attrezzando - ha detto il CT azzurro - Parlare oggi di vittoria è prematuro, adesso dobbiamo pensare alla qualificazione. In questo momento in Europa ci sono nazionali che sono più avanti, ma noi vogliamo colmare questo gap. Dobbiamo fare un passo alla volta".

Conte spiega poi quale sia uno dei 'mali' del nostro calcio rispetto alla Nazionale... "Mi piacerebbe vedere qualche italiano in più in campionato - ha detto Conte - Vorrei avere una scelta più ampia. Il fatto di andare a vedere delle partite in cui in campo ci sono uno-due italiani per squadra non è bello. Basti pensare che sui 23 giocatori convocati in Nazionale in questo avvio otto-dieci non sono titolari nei loro club. Questo è un dato allarmante e il fatto che la Nazionale diventi un posto dove il calciatore giocando può guadagnarsi il posto nel club deve far riflettere. C'è qualcosa che non va".


"Pirlo? Mi ha espresso la sua volontà di voler far parte del progetto, sia da calciatore che come uomo spogliatoio. C'è stata da parte sua grandissima disponibilità e questo a me ha fatto molto piacere"


E sui veterani azzurri... "Come ho convinto Pirlo a tornare? Da parte sua c'è stata grandissima disponibilità a tornare in qualsiasi ruolo - ha spiegato il CT - Mi ha espresso la sua volontà di voler far parte del progetto, sia da calciatore che come uomo spogliatoio. C'è stata da parte sua grandissima disponibilità e questo a me ha fatto molto piacere. Buffon? E' difficile che esista un altro come lui, anche se oggi abbiamo Perin che può fare qualcosa del genere. Gigi ha iniziato prestissimo e il fatto che abbia toccato quota 500 gare è davvero qualcosa di straordinario. Merito a lui e alla sua professionalità".

E De Rossi... "Lui è uno di quelli che hanno sentito di più la disfatta Mondiale e da parte sua ho trovato grande disponibilità e voglia - ha continuato Conte - E' un grande esempio per i più giovani. Questa Nazionale ha quei quattro-cinque senatori che sono un ottimo esempio per tutti. La cosa che mi auguro è riuscire a creare un mix di esperienza e nuove leve".

Fra le nuove leve azzurre, nonostante l'età non più verde, c'è anche Pellé... "Se è arrivato a questa età in Nazionale vuol dire che l'ha meritato - ha spiegato Conte - Tre anni fa faceva panchina al Parma, poi è andato in Olanda ed è cresciuto molto e ora è un giocatore che sta facendo molto bene. Deve continuare così, l'ho trovato molto più maturo rispetto a quando è andato via dell'Italia".

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Balotelli invece... "Le convocazioni devono essere meritate - ha detto ancora Conte - Non c'è preclusione nei confronti di nessuno, ma ogni convocazione deve essere giustificata. L'importante è che chi viene in Nazionale dimostri di volere questa maglia. Al Mondiale era stato escluso dal gruppo? Non è mio interesse entrare in questioni passate. Comunque sia, io ho sempre detto ai miei giocatori che si vince da squadra".

Da rimarcare, poi, come Conte sia stato nominato per il Pallone d'Oro degli allenatori... "E' un riconoscimento per il lavoro svolto e una spinta per fare ancora meglio in futuro - ha detto in proposito il CT - Di fronte ora ho un impegno molto difficile, devo guidare la Nazionale in un momento molto complicato per il nostro movimento".

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