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Serie A

Conte sul post-Dortmund: "Non era uno sfogo, nessun problema col club"

14:15 CET 08/11/19
Antonio Conte Inter
Antonio Conte in conferenza alla vigilia di Inter-Verona parla della situazione degli infortunati e torna sulle parole del post a Dortmund.

Dopo la sconfitta contro il Borussia Dortmund, con seguenti parole di Antonio Conte che hanno fatto discutere, l'Inter torna con la testa al campionato dove ospiterà il Verona domani alle 18.00.

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Il tecnico salentino ha presentato la partita in conferenza stampa parlando anche delle sue parole nel dopo partita, affermando che non si trattava di uno sfogo.

"Voi lo vedete come sfogo, io come una maniera con fondo costruttivo per cercare di capire dove si è commesso qualche errore, mettendomi per primo dentro la situazione. Ogni cosa la faccio per essere costruttivo e per migliorare le situazioni. Non ci son problemi con il club. Sento totalmente mia la squadra, le scelte di mercato si fanno in collaborazione col club. L'unica recriminazione è che non abbiamo messo in preventivo alcune situazioni che potevano accadere".

Lo stop di Politano per un mese rappresenta un altro problema per Conte, che in attacco ha già perso Alexis Sanchez e può contare solo su Esposito come vice di Lukaku e di Lautaro.

"Gli infortuni devono farci fare riflessioni in maniera sempre costruttiva, gli infortuni traumatici ci stanno. Dovremo essere bravi a ovviare a questo tipo di situazioni. Preoccupato? Mi fido molto del gruppo anche se si sta riducendo, sta facendo cose straordinarie in un periodo di difficoltà. Parliamo di giocatori giovani, è giusto che alzi l'asticella a tutti".

Per ovviare all'emergenza in attacco Conte pensa a portare in prima squadra i talenti della primavera Fonseca e Vergani, oltre a puntare su Esposito.

"Possiamo portare Fonseca e Vergani dalla Primavera con noi, non vedo alternative. Ho grande fiducia anche in Esposito, non ho timore di farlo partire dal 1’".

Presenza da valutare quella di Sensi e D'Ambrosio, ancora da gestire dopo i rispettivi infortuni.

"D’Ambrosio si allena da una settimana con noi ma avverte un po’ di fastidio, dipende dalla sopportazione. Dopo la sosta potrebbe essere totalmente disponibile. Stefano viene da un problema all'adduttore e sta faticando un pochettino a recuperare da questo problema, ho cercato di gestirlo, vediamo che tipo di situazione ci sarà per domani. Faremo delle valutazioni".

Il diktat verso la partita con il Verona è quello di dimenticare il passo falso contro il BVB, contro una squadra che corre e pressa.

"Bisognerà affrontarla con attenzione, è una squadra in salute che pressa molto. Non sarà una partita semplice, dovremo smaltire la delusione della sconfitta con il Dortmund, perché può lasciare strascichi. Vincere a Dortmund ci cambiava la vita, significava stare con un piede e mezzo agli ottavi. Ci deve essere grande rimpianto".

La sfida di San Siro sarà un'altra tappa in un percorso di crescita che Conte spiega attraverso le aspettative nel raggiungere il massimo livello, citando anche il lavoro di Spalletti.

"Sono venuto qui per cambiare i giri del motore. Vedendo le difficoltà che sto incontrando, Spalletti ha fatto un grandissimo lavoro. Chi è davanti è molto strutturato, non solo la Juventus. Le aspettative le metto su me stesso, ma non posso tenerle solo su me stesso. Se mi accorgo che questo non può essere fatto, diventa difficile, ma io non posso snaturarmi. Chiedo tantissimo a tutti, dobbiamo ricercare l'eccellenza".