Conte saluta tra le polemiche: "Lasciato solo contro tutti"

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Antonio Conte si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo Germania-Italia: "Non mi sono mai sentito appoggiato, ho fatto la guerra contro tutti. Addio? No, un arrivederci".

Rigori fatali: l' Italia se la gioca per 90 minuti, per 120, contro la favoritissima Germania, ma poi è meno precisa dei tedeschi dal dischetto e deve salutare Euro 2016 ai quarti di finale. A testa non alta, ma altissima, come ribadisce Antonio Conte al termine del match.

"Dispiace - le parole del ct azzurro, al passo d'addio per iniziare una nuova avventura al Chelsea, ai microfoni della 'Rai' - i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano contro una squadra fortissima. Potevamo andare avanti noi. Sono orgoglioso dei miei ragazzi".

Rimpianti, al termine di un Europeo in cui l'Italia partiva in terza o quarta fila ed è arrivata a giocarsi la semifinale? "L'unico è la sconfitta ai rigori. Per quanto riguarda il resto, i ragazzi hanno mostrato grande amore per la maglia dando tutto quello che avevano".

"Bilancio di questa avventura azzurra? Non mi piace farli, li facciano gli altri - dice ancora Conte - In due anni ho fatto un'esperienza bellissima, adesso siamo nuovamente temuti e rispettati da tutti".

Potremo rivedere Antonio Conte nelle vesti di ct? Lui sembra possibilista: "Vediamo, la panchina dell'Italia regala sempre grandi emozioni. Adesso c'è solo la delusione per come è andata questa partita. Sicuramente non è un addio, ma un arrivederci".

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E poi, in conferenza stampa, l'ormai ex ct si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "La decisione di andare via è stata presa in anticipo, avrei anche potuto continuare ma non potevo soprassedere di fronte ad alcune situazioni. Non avevo nessuno al mio fianco, nemmeno i giornalisti. Dovevo sempre fare la guerra contro tutti. Io ho sempre lavorato per la Nazionale, ma non mi sono mai sentito appoggiato".

"Mi spiace lasciare, perché si è creato un grande gruppo. Abbiamo creato una traccia che spero possa portare dei frutti. Mi auguro che in futuro si possa dare maggiore spazio alla Nazionale. Sapevamo che la nostra unica possibilità per fare qualcosa di bello era costruire una piccola macchina da guerra, e l'abbiamo fatto".

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