Conte nel bunker Italia: "Io uomo solo, avanti a testa bassa". E blinda Coverciano

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Getty Images
L'installazione a Coverciano di enormi reti ha complicato ulteriormente i piani di chi volesse vedere un allenamento dell'Italia, già 'oscurato' per metà. E Conte si sente solo...

Tempi duri per i curiosi che si aggirano nei pressi di Coverciano, tutta colpa delle nuove 'barriere' collocate per rendere ancor più blindati gli allenamenti dell'Italia. E nel frattempo, Antonio Conte appare sempre più un timoniere intenzionato a 'chiudersi'.

Come sottolinea 'La Stampa', a fare da contorno al prato verde dove la Nazionale svolge le sedute sono state collocate ulteriori reti in cima ai cipressi a 10-15 metri d'altezza nonchè una ulteriore installata più in basso.

L'obiettivo è quello di rendere 'top secret' il lavoro svolto sul campo dagli azzurri, evitando perfino gli sguardi provenienti da terrazzi e palazzine adiacenti. Se poi si considera che un allenamento al giorno è già 'oscurato', con solo una minima parte aperta alle telecamere (la banalissima fase di stretching, atletica e palleggi), il quadro è pressochè completo.

Coverciano sembra ormai un 'fortino' all'interno del quale il condottiero Conte plasma l'Italia a sua immagine e somiglianza, alzando il muro tra sè e l'esterno dopo la 'querelle' sugli stage e la distanza creatasi con i club.

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"Questo periodo mi ha insegnato che è meglio lavorare a testa bassa e non pensare a quello che accade intorno - ha detto in conferenza stampa - C’è polemica intorno alla Nazionale e anche intorno a me come persona fisica. Dissi che, se mi giravo, non vedevo nessuno: appunto, meglio guardare avanti". Il ct si sente solo.

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