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Confessione Wenger: "Forse un errore i 22 anni all'Arsenal, ma ne ero ossessionato"

19:26 CEST 17/07/18
Arsene Wenger 12062018
Wenger ammette: "Forse un errore restare all'Arsenal per 22 anni. Ma ero ossessionato dalla mia sfida di migliorare la squadra".

Non è ancora chiaro quale sarà il futuro di Arsene Wenger dopo il suo addio alla panchina dell'Arsenal. Nel corso di un'intervista al 'Mail On Line' il manager francese ha sviscerato diversi argomenti.

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In primis una confessione, ossia quella di aver forse commesso un errore a restare per 22 anni nello stesso luogo di lavoro. "Forse restare nello stesso club per 22 anni. Sono una persona alla quale piace muoversi, ma sono affascinato anche dalle sfide. Diciamo che sono rimasto imprigionato nella mia sfida.

Ma, in fondo, l'uomo ossessionato è egoista nella ricerca della sua sfida E' un'ossessione che ti rimbalza nella testa giorno e notte. Mi svegliavo alle tre del mattino pensando alla tattica, alla squadra da schierare in campo. La mia fantasia più grande è quella di una squadra che gioca con una armoniosa eccellenza".

Ha inoltre ammesso di aver fatto tanti sacrifici a livello personale per cercare di mantenere sempre l'Arsenal ad un determinato livello. "In questo periodo mi rendo conto di aver sacrificato e trascurato un sacco di persone, compresa la mia famiglia. Devo anche chiedere scusa a tutti quei giocatori ai quali per diversi motivi non ho permesso di esprimersi in tutto il loro potenziale, come quelli che mettevo spesso in panchina".

Non è ancora sicuro se continuare ad allenare o se cambiare ruolo. "Sto pensando se continuare a quello che so fare o se invece cercare di trasmettere tutte le conoscenze che ho accumulato in questi anni in maniera diversa. E' una domanda alla quale darò una risposta nei prossimi mesi".