La Lazio ci prova: "Nessuna discriminazione, ora anche il nostro stadio"

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Dopo l'ok allo stadio della Roma arriva il comunicato della Lazio: "Siamo certi che il Comune non voglia creare discriminazioni tra i cittadini".

L'accordo raggiunto venerdì sera tra il Comune e la Roma per il nuovo stadio rischia di creare un effetto a catena in tutta Italia, a partire ovviamente dall'altra squadra della Capitale.

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La Lazio infatti, tramite un comunicato ufficiale, ha chiesto alla sindaca Raggi di adoperarsi per realizzare uno stadio tutto suo: "A seguito delle dichiarazioni del sindaco Virginia Raggi e del rappresentante della AS Roma, la S.S. Lazio, prende atto con piacere, che sono state superate tutte le remore legate ai vincoli delle sovrintendenze e ai vincoli idrogeologici per la realizzazione dello Stadio della Roma".

Quindi il comunicato esclude però una ristrutturazione del 'Flaminio': "La S.S. Lazio e i suoi innumerevoli tifosi sono fiduciosi e certi che l'intera amministrazione comunale di Roma non creerà discriminazioni tra i cittadini romani in base alla fede calcistica e che il sindaco di Roma Virginia Raggi e la sua giunta sicuramente consentiranno di costruire anche per gli appassionati sostenitori dei colori biancocelesti, il proprio stadio, secondo i propri criteri di localizzazione, di efficienza e di qualità dell'impianto, senza ricorrere allo stratagemma dello Stadio Flaminio che non ha alcun requisito e condizione oggettiva per essere lo stadio della Lazio".

Infine la società biancoceleste sottolinea: "Solo tale iniziativa (la creazione dello stadio della prima squadra della capitale, la Lazio) - conclude la dichiarazione - assevererà la volontà da parte delle istituzioni capitoline di intraprendere un percorso di innovazione in linea con i tempi, che proietti finalmente la nostra città, anche nel settore delle infrastrutture calcistiche, nella dimensione internazionale, cosi come sottolineato e richiesto dal Presidente Uefa, non più tardi di pochi giorni fa".

 

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