Chiellini chiude il caso Balotelli: "Nulla da ricucire, pietra sopra al Mondiale"

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Chiellini scaccia i rumors su Balotelli, fa gli auguri a Insigne, elogia Allegri, Mazzarri e Conte e avvisa l'Italia: "La Croazia ha qualità".

E' una sfida molto importante quella che sta preparando l'Italia. La Nazionale Azzurra infatti, sarà impegnata domenica sera contro quella Croazia con la quale condivide il primo posto nel Gruppo H di qualificazione ad Euro 2016. Le due squadre hanno messo in cascina 9 punti in tre gare e la partita di Milano può rappresentare un primo importante spartiacque.

Dal ritiro Azzurro di Coverciano ha preso oggi la parola Giorgio Chiellini, che ha subito chiuso il 'caso' Balotelli: "Non c’era niente da ricucire. Abbiamo deciso di mettere una pietra solo al Mondiale, sappiamo che è andata male. E’ iniziato un nuovo ciclo, bisogna ripartire e azzerare il passato tenendo questa voglia di rivincita che ci serve per affrontare questo biennio. Ha lavorato, non c'è altro da aggiungere".

"Non c’è stato nessun confronto, non c’è bisogno - ha aggiunto il mancino - Il mister fa le scelte, siamo un gruppo unito con l’obiettivo di vincere. Capisco che sia importante parlare di quante volte va in bagno o starnutisce, per noi conta solo la squadra e vincere. Conta l’insieme, chiunque ci sia. Consigli a Conte su Mario? Nessuno ci ha chiesto nulla, siamo tutti importanti in questo gruppo".


"Con Balotelli non c'è stato nessun confronto, il mister fa le scelte, siamo un gruppo unito. Capisco sia importante parlare di quanto va in bagno, per noi conta vincere"


Massima attenzione verso i prossimi avversari: "Siamo partiti bene, domenica ci aspetta la partita più difficile, il primo test decisivo di questo girone contro la squadra più forte del girone insieme a noi. Hanno giocatori di grandissima qualità, una scuola calcistica piena di talenti che è cresciuta tanto in questi anni. C’è grande rispetto per una sfida da giocare al 100% e sperare di vincere".

Chiellini rivolge poi un pensiero a Insigne, fresco di operazione al crociato: "Sicuramente avremmo voluto giocarci questa partita con tutti gli effettivi, ma gli infortuni fanno parte del gioco e per fortuna per tutti sono cose di poco conto tranne per Insigne a cui vanno i miei auguri".

Il momento del nostro calcio non è dei più brillanti e il bianconero ne è consapevole: "Manca un po’ di ricambio generazionale, lo si vede anche nelle convocazioni: si passa dagli ’87-’88 ai ’94-’95. C’è un po’ di buco, purtroppo non è stato riempito. Credo che per questa situazione di non abbondanza nei vari reparti ancora più importante sia l’organizzazione e la coesione di squadra".

Il problema investe in particolar modo la retroguardia: "Credo che la scuola di difensori italiani si rialzerà come ha sempre fatto, spero possano tornare presto i Cannavaro e i Nesta. Vediamo tanti bei giovani, da Rugani a Romagnoli: speriamo possano creare un’altra scuola di difensori italiani di livello".

"Io ho avuto la fortuna di avere Mazzarri che a livello difensivo mi ha fatto crescere tantissimo - ha confidato - Gli allenatori le cose le sanno e le fanno. L’educazione giovanile è cambiata totalmente in questi anni, ho notato che chi arriva in A sono più intelligenti. Poi c’è sempre l’eccezione, il giocatore di talento che riesce a compensare… Se non hai spirito di sacrificio non arrivi in Serie A".

Le 'speranze' si chiamano Rugani e Ogbonna: "Daniele l’ho visto crescere, ha fatto la Primavera alla Juve e avevo scommesso che sarebbe arrivato a giocare in Serie A. Gli devo fare i complimenti, ha avuto un’escalation rapida, arrivando in Serie A e in Nazionale in un anno e mezzo. La differenza in lui la fa la testa e l’applicazione nel migliorarsi quotidianamente. Non ha il talento di Messi, ma col lavoro quotidiano è arrivato qui. Angelo quest’anno sta facendo molto bene, non era facile passare dal Torino alla Juventus. Ci sono più pressioni. Credo che stia crescendo con molta tranquillità, non abbiamo mai avuto dubbi su di lui".


"In Italia manca un po' di ricambio generazionale, lo si vede nelle convocazioni: credo che questa non abbondanza renda ancora più importante la coesione di squadra"


'Chiello' si mostra aperto a qualsiasi modulo: "E’ un’organizzazione differente fra difesa a 3 e a 4. A 3 i centrali sono più offensivi, aggressivi, devono coprire più campo. Giocando a 4 hai un uomo in più e devi essere più raccolto e giocare più di lettura, meno aggressività. Comunque è lo stesso, basta che tutta la squadra interpreti la gara allo stesso modo".

Il 'Meazza' risponderà alla grande (venduti già oltre 30mila biglietti): "Riempire San Siro è dura… A Torino 40000 sarebbe pieno e si parlerebbe di soldout. L’amore per questa Nazionale si è percepito tanto in queste prime partite. La partita credo sia la più bella di questo girone, ci aspettiamo tanta gente che faccia il tifo per noi. Vogliamo continuare ad alimentare questo entusiasmo che si è creato per la Nazionale. Il momento delle milanesi non tocca l’Italia…".

Parole dolci nei confronti di Allegri: "Non ha mai avuto la presunzione di cancellare quello che avevamo fatto prima, è un grande segno di intelligenza. Non ha mai detto che quello che avevamo fatto era sbagliato, è giusto che metta le sue idee e inizi a dare i suoi incipit gradualmente. E’ stato molto intelligente, noi abbiamo sbagliato qualcosa ma poco e stiamo cercando di seguirlo come deve fare ogni squadra col suo allenatore. Nelle ultime partite è andata bene, ma non si possono fare paragoni. L’importante è che siano entrambe vincenti".

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"Allegri non ha mai avuto la presunzione di cancellare ciò che avevamo fatto prima, è giusto che inizi a dare i suoi incipit gradualmente. E' stato molto intelligente"


Chiellini lancia un chiaro messaggio agli azzurri: "Stiamo preparando la sfida di domenica come merita. Una delle forze di Conte sia proprio quella di preparare tutte le sfide allo stesso modo, senza dare nulla per scontato. Sta cercando di creare un club, di migliorare i rapporti fra Nazionale e società per venirsi incontro. Con Malta abbiamo sbagliato tanto, senza applicazione non si arriva da nessuna parte".

Infine, una battuta sul sorpasso a Cabrini come presenze in Nazionale: "Non lo sapevo, sono contento e un po’ di emozione c’è. Avvicinarsi ai primi mi rende orgoglioso".

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