Chiellini incarna il mantra Juventus: "Ho più fame di Kean, vorrei altri 8 Scudetti"

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(C)Getty Images
La determinazione di Chiiellin: il capitano della Juventus non frena le sue ambizioni e ammette di voler vincere altri 8 scudetti.

La fame di Giorgio Chiellini e quella della Juventus di vincere ancora: il capitano non nasconde la sua voglia di vincere ancora. L'ottavo scudetto è dietro l'angolo, ma il numero 3 non vuole fermarsi.

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Nel post-partita di Cagliari-Juventus, Chiellini ha parlato a 'Tuttosport' delle ambizioni nella sua carriera e della sua fame, addirittura superiore a quella che ha Moise Kean, di oltre 15 anni più giovane di lui.

"Vincere aiuta a vincere, ma soprattutto provare quelle emozioni di sempre nuova linfa e la voglia di provarle ancora. Avessi l'età per farlo vorrei vincerne altri otto di scudetti, mi fermerà la mia carta díidentità, ma ho ancora una voglia irrefrenabile. Paradossalmente sì, ho più fame io di Kean, ma non perchè lui non ne abbia, anzi. In compenso, però, i ragazzi nuovi ci danno tanto in corsa ed entusiasmo, noi vecchi diamo esperienza e capacità di gestione nei momenti cruciali".

La vittoria alla Sardegna Arena, a +15 sul Napoli (poi diventato +18), è stata lo specchio di questa determinazione che trascina la Juventus,

"Tutti dicevano che saremmo andati in gita, che non avevamo più voglia, che eravamo in tredici... Nella mia carriera a Cagliari ho sofferto tante volte e raramente ho visto partite così buone".

Contro la squadra di Maran Allegri è anche tornato al 3-5-2, provando sia Caceres che Emre Can come centrali di destra: Chiellini ha confermato l'ottimo impatto del tedesco nel modulo, già comprovato anche contro l'Atlético Madrid.

"Il 3-5-2 lo conosciamo bene e con Emre è un sistema più malleabile: lui ha capacità difensive straordinarie. È malleabile e può giocare dieci metri avanti".

Commenti anche sul caso di razzismo che ha coinvolto i suoi compagni Kean e Matuidi: Chiellini ha difeso il compagno classe 2000, affermando che non deve passare per quello che non è.

"Se anche Matuidi si arrabbia è indicativo. Blaise è un ragazzo d'oro, non perde mai la pazienza e vederlo così furioso mi ha sorpreso.Mi dispiace moltissimo e naturalmente condanno in modo netto e totale qualsiasi forma di razzismo. Moise non è un provocatore, gli ho detto che non deve passare per quello che non è e deve continuare a impegnarsi, lavorare e giocare bene a calcio. È l'immagine della rinascita del calcio italiano come Barella, Chiesa e Zaniolo. Tutta la Juventus sta dando vicinanza e tanta protezione a un ragazzo che merita".

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