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Premier League

Chelsea ko, Conte ottimista: "Si veniva da un 13° posto, bisogna esser contenti"

23:25 CET 04/01/17
Antonio Conte Chelsea Premier League
Il tecnico del Chelsea, Antonio Conte, guarda con ottimismo al proseguo della stagione nonostante la sconfitta nel derby col Tottenham: "Bisogna esser contenti di quanto fatto".

Sconfitta che brucia per il Chelsea quella contro il Tottenham nel derby. Ma il tecnico dei Blues, Antonio Conte, non sembra troppo preoccupato per i 3 punti persi che hanno posto fine alla serie di 13 vittorie consecutive.

"Sicuramente dobbiamo essere contenti anche della prestazione di questa sera, - ha dichiarato l'ex Ct azzurro - usciamo sconfitti contro un ottimo Tottenham, ma se andiamo a confrontare la sconfitta di oggi con quella contro l'Arsenal, quella di oggi è qualcosa di differente, abbiamo mostrato di essere una squadra tosta".

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"Abbiamo concesso goal nei momenti particolari, - ha aggiunto poi nella sua analisi della partita - nel secondo tempo mancando le occasioni per il pareggio abbiamo subito il secondo goal. La striscia di 13 vittorie non si dimentica, adesso bisogna continuare a lavorare, ma lo avrei detto anche nel caso di vittoria. Dobbiamo essere contenti di quello che stiamo facendo, non ci dimentichiamo che questa squadra che ha praticamente gli stessi giocatori l'anno scorso è arrivata al tredicesimo posto".

"E' normale che tutti volessero la nostra sconfitta,  - ha quindi ammesso, rispondendo indirettamente a Mourinho che aveva definito Blues e Spurs privilegiati - quest'anno siamo una squadra che non doveva competere nemmeno per la Champions, era questo quello che si sentiva dire parlando di un nuovo allenatore e di una società che non aveva fatto mercato".

Infine sul calciomercato invernale dei Blues: "E' difficile fare le cose per bene a gennaio, - ha spiegato Conte - ne ho parlato con la società e stiamo cercando di trovare delle soluzioni, se ci saranno delle buone situazioni cercheremo di sfruttarle, altrimenti andremo avanti con la squadra che abbiamo e con qualche giocatore dell'Academy. Col Chelsea abbiamo iniziato un percorso, l'inizio non è stato facile, era tutto nuovo, ho cercato di portare un'idea e la volontà di lavorare".