Chapecoense, c'è chi quel volo l'ha evitato per miracolo: il sindaco Buligon e Winck

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Dalla tragedia che ha devastato la Chapecoense c'è anche chi si è salvato per miracolo, come il sindaco di Chapecò che ha perso l'aereo o Winck che non era convocato.

Ha sconvolto tutti la tragedia accaduta nella notte italiana in Colombia, con l'aereo che trasportava a Medellin la squadra brasiliana della Chapecoense, che avrebbe dovuto disputare la finale della Copa Sudamericana contro l'Atletico Nacional, precipitato nelle montagne e con sole 6 persone a salvarsi delle 81 presenti a bordo, fra passeggeri ed equipaggio.

Una notizia che agli italiani ha fatto andare subito il ricordo alla tragedia del Grande Torino, il cui aereo si schiantò sulla collina di Superga nel 1949. In quell'occasione alcuni si salvarono perché per diversi motivi non presero parte alla trasferta della squadra, come Sauro Tomà che era infortunato al menisco o il radiocronista Nicolò Carosio che non seguì la squadra a causa della cresima del figlio. Anche in occasione della tragedia di questa notte si sono registrati dei 'salvi per miracolo'.

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Una delle persone che si sono salvate è il sindaco di Chapecò Luciano Buligon, che pure avrebbe dovuto essere su quel volo... "Eravamo in lista per prendere quell'aereo - ha spiegato a 'Globo' Buligon - Abbiamo fatto tardi per cause di lavoro e non siamo riusciti a prendere il volo a Sao Paulo e così stavamo per prendere un volo di linea".

Il sindaco Buligon è ora impegnato nel dirimere le procedure burocratiche per il trasferimento a casa dei corpi... "Ora abbiamo creato un comitato in Municipio per coordinare le notizie che arrivano e saremo in contatto col presidente del Brasile affinché si provveda al rimpatrio delle salme. Io mi recherò in Colombia per tutte le incombenze relative a questa triste tragedia, di una squadra che ha fatto così tanto per la nostra città".

 

Todos na reza por aqui... que Deus abençoe a todos!!

Una foto pubblicata da ClaudioWinck (@claudiowinckoficial) in data:

Anche l'ex difensore del Verona Claudio Winck, oggi nelle file della Chapecoense, si è salvato per un caso fortuito: non era, infatti, stato convocato per la finale di Copa Sudamericana e per questo non era coi compagni sul volo tragicamente precipitato. Il calciatore ha voluto esprimere su Instagram il proprio dolore per la perdita dei compagni di squadra. "Siamo tutti in preghiera qui... Dio vi benedica tutti!", ha scritto Winck.

Intanto, anche Plinio Arlindo de Nes, uno dei componenti del Consiglio di amministrazione della Chapecoense, ha espresso il suo commosso, triste pensiero sulla tragedia... "A Chapecò è stato costituito un quartier generale per confortare le famiglie - ha spiegato a 'Globo' - In quel volo vi erano amici con cui abbiamo condiviso un lungo percorso insieme. Questo gruppo di atleti, componenti dello staff tecnico e dirigenti non erano solo dei professionisti esemplari e gran lavoratori, ma erano come una famiglia. Ieri, mentre si imbarcavano sull'aereo, si diceva che inseguivamo un sogno. E quel sogno si è spento nella notte".

 

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