Caso Rudiger, Lulic se la cava: niente razzismo, squalifica di 2-3 giornate

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La Procura Federale ha aperto un fascicolo sulle dichiarazioni post Derby di Senad Lulic ma il pericolo di un maxi-stop sembra scongiurato, non è stato razzismo.

Il pericolo più grande è stato scongiurato, le dicharazioni post Derby non costeranno a Senad Lulic una lunga squalifica ma probabilmente lo obbligheranno a fermarsi per sole 2-3 giornate. Peraltro non subito.

Caso Lulic, la Procura apre un fascicolo

Al momento infatti il terzino della Lazio resterà regolarmente a disposizione di Inzaghi per le ultime gare dell'anno solare dato che la Procura Federale non si pronuncerà sul suo caso prima di gennaio.

Procura che, comunque, ha ovviamente aperto un fascicolo sull'intervista rilasciata da Lulic domenica pomeriggio durante la quale il giocatore biancoceleste offendeva pesantemente Rudiger, definito uno "che due anni fa vendeva calzini e cinture a Stoccarda".

Frasi immediatamente stigmatizzate da tutti e che sembravano potere costare a Lulic una pesantissima squalifica (almeno 10 giornate) per razzismo ma che invece, secondo le ultime indiscrezioni, verranno derubricate a semplice violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva e dunque gli faranno saltare al massimo tre turni di campionato.

Intanto sul caso Lulic, intervistato da 'Sportitalia', è nuovamente intervenuto il responsabile della comunicazione della Lazio Arturo Diaconale che pur senza giustificare il calciatore ha spiegato: "Ha usato una provocazione per rispondere ad un’altra provocazione.

Abbiamo chiesto immediatamente scusa, il ragazzo non voleva risultare razzista. Nello stesso tempo mi aspetto le scuse per i cori fatti dai tifosi della Roma nei confronti del ragazzo durante l’allenamento al Tre Fontane". Il Derby continua.

 

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