Caso N'Koulou al Torino, Mazzarri duro: "Non gli chiedo l'elemosina"

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Getty Images
Alla vigilia della sfida con il Wolverhampton nei playoff di Europa League, Mazzarri torna sul caso N'Koulou: "Per l'allenatore non è una bella cosa".

Il caso N'Koulou, esploso nell'immediato prepartita della sfida di campionato con il Sassuolo, non sembra destinato a spegnersi in casa Torino. Il giocatore camerunense non è stato convocato dal tecnico Walter Mazzarri per la sfida decisiva dei playoff di Europa League contro il Wolverhampton, e il tecnico di San Vincenzo è tornato su di lui nella conferenza stampa della vigilia. 

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"Cosa vi ho detto l’altra volta? Se mi dice 'Non c’ero con la testa', per l’allenatore non è una bella cosa. Io devo prendere atto che è come se non ci fosse stato, o come fosse da un’altra parte. Ho cercato di rimediare, ma anche con il Sassuolo non ci sarebbe stato con la testa". 

In questo momento dunque, la riappacificazione fra il difensore centrale e la società appare lontana.

"Io ho tanti giocatori che non vedono l’ora di essere in campo. Se lui non mi cerca e non mi dice nulla, se ha in testa qualcosa, devo chiedergli l’elemosina? E chiedo a voi: lo metto di forza sull’aereo e lo faccio giocare, se fa male in campo chi è il responsabile? L’allenatore, chiaramente".

Per Mazzarri il punto focale è la mancanza di correttezza nel rapporto giocatore-allenatore.

"Non è che senza di lui all’andata avremmo preso meno goal, non ho la sfera di cristallo. Però mi avrebbe fatto piacere che me lo avesse detto prima di scendere in campo, non dopo. Se non altro, con il Sassuolo mi ha avvisato prima".

Il presidente Cairo vorrebbe comunque farlo restare in rosa, ma a pochi giorni dalla conclusione del calciomercato estivo N'Koulou potrebbe a sorpresa finire sul calciomercato, costringendo la società a sostituirlo in extremis.

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