Caso Donnarumma, Berlusconi: "Io l'avrei convinto a restare"

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L'ex presidente del Milan, Silvio Berlusconi, commenta il caso Donnarumma: "Può guadagnare cento milioni, tutti avrebbero fatto la stessa scelta".

La decisione di Gianluigi Donnarumma di non rinnovare il contratto che lo lega al Milan, ha dato vita ad uno dei casi più roventi dell’estate di calciomercato. Il baby fenomeno rossonero, è passato nell’arco di pochi giorni dall’essere uno dei beniamini della tifoseria all’essere aspramente criticato.

Silvio Berlusconi, intervenuto a Porta a Porta, ha così commentato gli avvenimenti dell’ultima settimana: “Con la mie doti di avrei trovato una strada di mezzo per farlo restare ancora un periodo al Milan per poi consentirgli di fare il grande colpo della sua vita”.

Berlusconi - Galliani

L’ex numero uno rossonero ha però anche compreso la decisione di Donnarumma: “Io farei di tutto per non lasciarlo partire, ma è un ragazzo che vedendo il suo contratto scadere ha la possibilità di andare a guadagnare cento milioni per se e per la sua famiglia. Mi chiedo chi non avrebbe fatto lo stesso”.

Interpellato ai microfoni di Telelombardia, Berlusconi ha invece così parlato del nuovo Milan: “Non mi permetto di dare giudici alla nuova gestione, spero che lavorino nel modo migliore per rafforzare il Milan in vista del doppio impegno in Italia e in Europa. Mio padre, quando mi portava allo stadio, mi diceva che dopo ogni vittoria bisogna subito pensare ad una nuova sfida”.

Quello di Berlusconi al Milan è stato un ciclo epico: “Io resto il primo tifoso del Milan. Ho sofferto per quanto sono stato costretto a fare però credo che i tifosi ricorderanno per sempre i nostri 30 anni perché sono stati gloriosi. Io sono il presidente che ha vinto di più nella storia”.

 

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