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Caos Catalogna, indagato anche Guardiola: è nella 'lista dei ribelli'

18:13 CET 21/12/17
Pep Guardiola Catalan independence 2017
La Guardia Civil spagnola ha fornito al Tribunale una lista "di ribelli che ha mobilitato tutti i sostenitori dell'indipendenza della Catalogna".

Ha diviso l'opinione pubblica, ha provocato incidenti e reazioni. Il referendum per l'indipendenza della Catalogna dalla Spagna ha portato grandi esponenti della ragione a dire la propria, a parlare al popolo. Ed ora nella lista della Guardia Civil spagnola, che accusa di ribellione diversi organizzatori, c'è anche Pep Guardiola.

Tecnico del Manchester City, catalano, Guardiola ha fatto parte della lista di Junts pel sì nelle elezioni del settembre 2015, partecipando a diverse manifestazioni in favore del diritto di decidere per le sorti della Catalogna, che come noto ha proprio Barcellona come suo capoluogo.

Secondo 'El Nacional', ripreso dai più importanti media spagnoli, Guardiola è stato dunque inserito nella lista nera di ribellione contro il Governo di Rajoy della Guardia Civil, il corpo di Gendarmeria spagnolo, che ha dalla sua anche funzioni di polizia militare.

Guardiola sarebbe in questo elenco di nomi 'ribelli' per una manifestazione dello scorso 11 giugno, una mobilitazione organizzata per difendere la strada unilaterale. Nella lettera, Pep è indicato perché ha letto una dichiarazione "che ha cercato di mobilitare tutti i sostenitori dell'indipendenza".

L'evento al quale parteciò Guardiola era di fatto stato organizzato dall'Associació de Municipis per la Independència (AMI), the Catalan National Assembly (ANC) e Cultural .mnium. Evento pacifico ma che secondo i piani alti del governo, insieme ad altre manifestazioni degli ultimi mesi, ha portato "ad una messiscena, non ad un referendum".

Guardiola ha inoltre mostrato il proprio sostegno ai leader di ANC y Ómnium, Jordi Sánchez e Jordi Cuixart, indossando un nastro giallo sul risvolto della giacca come segno di solidarietà: "Se Premier, UEFA o FIFA vogliono punirmi per questo avanti, ma io ho solo chiesto di votare. E loro hanno solo difeso il diritto di votare" aveva evidenziato il tecnico del City dopo la vittoria nel Derby di Manchester.

Ora sarà il giudice della Corte Suprema, Pablo Llarena, ad indagare su Guardiola e il resto dei presenti nella lista. Così da mettere luce su quanto fatto dal Govern catalano sciolto qualche settimana fa dal primo ministro Rajoy dopo il caos referendum.