Callejon non ci sta: "Napoli il più bello, con la Juventus sconfitta immeritata"

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Callejon respinge la parola crisi per il suo Napoli e torna sulla sconfitta contro la Juventus: "Non la meritavamo, noi siamo i più belli".

Tre partite senza vittorie tra campionato e Champions League e con solo un goal segnato, peraltro sugli sviluppi di un calcio di punizione, sono bastati per fare scattare l'allarme rosso in casa Napoli.

Ecco allora che Josè Maria Callejon, intervistato dal 'Corriere dello Sport', cerca di gettare acqua sul fuoco della parola crisi: "E’ una flessione momentanea e umana, con tante partite in rapidissima successione. Ci può stare che accada e non bisogna farne un dramma.  E' vero che siamo meno travolgenti che in settembre o in ottobre. Ma toccherà anche agli altri». 

PS Callejon

Flessione quella del Napoli iniziata dopo la sconfitta contro la Juventus: "Ci hanno semplicemente battuto senza che lo meritassimo. E’ una sconfitta che fa male, per come è maturata ma anche perché ci ha tolto la possibilità di staccarli in maniera ragguardevole. Però non ne abbiamo fatto un dramma, né vivremo con quel tarlo dentro. E' una sconfitta. E basta".

D'altronde secondo Callejon la Juventus resta ancora la candidata numero uno allo Scudetto: "Viene da sei scudetti consecutivi e basterebbero quelli per indicarla come favorita. Una responsabilità che appartiene più a loro che agli altri. Corsa a 5? Direi di sì, siamo tutte lì in otto punti, gli scontri diretti si sono quasi tutti giocati ed hanno sottolineato uno straordinario equilibrio".

Il Napoli però non è riuscito a battere neppure l'Inter e ha vinto solo contro la Roma: "Direi che i nostri successi sono maggiormente indicativi, per il modo in cui sono maturati".

Callejon è chiarissimo: "I più belli siamo noi. E lo dico senza presunzione. Chi ci vede giocare, si diverte. Ma garantisco che accade la stessa cosa a noi che siamo in campo: avvertiamo un senso di allegria, che dà energia".

Infine riguardo all'eliminazione dalla Champions lo spagnolo chiarisce: "Io a quelle partite non rinuncerei mai. La fatica, in certe notti, non la senti. E chi gioca al calcio a certi livelli vuole la Champions. Però bisogna accettare il risultato del campo, gli altri sono stati più bravi".

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