Calciomercato Roma, Monchi sul caso Malcom: "Valutiamo un'azione legale"

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Monchi racconta per filo e per segno la vicenda Malcom: "La trattativa era chiusa, non partecipiamo ad aste. Ora pensiamo a un'azione legale".

Si è chiusa nella maniera più incredibile possibile la trattativa di calciomercato che ha avuto per protagonista Malcom. L’attaccante brasiliano, alle ore 18.00 di lunedì, sembrava poter essere ormai considerato un giocatore della Roma. Poi, nelle ore successive quando si attendeva solo il suo arrivo nella capitale, la svolta clamorosa. Nella trattativa si è infatti inserito il Barcellona che, in meno di 24 ore è riuscito a chiudere l’operazione annunciando la firma di colui che è stato uno degli elementi più ambiti dell’estate.

Il direttore sportivo della Roma, Monchi, parlando ai microfoni di Roma Tv, ha spiegato: “Quello che è successo è complicato anche solo da capire, non è facile spiegare come sono andate le cose. Malcom era un giocatore che ci piaceva tanto, un profilo che stavamo cercando. Abbiamo iniziato a trattare con il Bordeaux e con il giocatore una settimana fa e, dopo giorno di duro lavoro, siamo riusciti a trovare un accordo. L’operazione era conclusa, il ragazzo aveva ottenuto anche il permesso di venire a fare le visite mediche, doveva arrivare con un aereo alle 23,00, noi eravamo tranquilli”.

Sia Bordeaux che Roma avevano annunciato il trovato accordo con due tweet: “Dopo la chiusura della trattativa, il presidente del Bordeaux mi ha chiamato per dirmi che per loro era meglio fare un comunicato, io gli ho spiegato che la cosa non era ideale per noi per motivi di Borsa. Loro hanno insistito e annunciato la cosa su Twitter, noi siamo stati costretti a fare lo stesso. Per noi tutto era fatto, quando è iniziata a girare la voce del Barcellona".

"Sapevamo che Malcom piaceva a tanti, anche ai blaugrana, per questo abbiamo accelerato - ha continuato Monchi - Ho chiamato il presidente del Bordeaux che mi ha annunciato che era arrivata loro un’offerta superiore alla nostra e che quindi il giocatore non avrebbe preso l’aereo per Roma. E’ stata una sorpresa. Ho informato il nostro presidente della cosa e mi ha detto che potevamo rilanciare, che potevamo andare avanti. Ho mandato tutti i documenti firmati con la nuova offerta, contro la mia opinione, e mi è stato detto che, se tutti fossimo stati d'accordo, il giocatore sarebbe venuto da noi".

E invece, niente da fare: "Oggi, dopo mezzogiorno, ci hanno detto che per avere Malcom avremmo dovuto presentare un'altra offerta. Ma noi non partecipiamo ad aste. Ieri l'abbiamo fatto per volontà del presidente. Così è finito tutto. Ora stiamo valutando se possiamo andare avanti per avviare una causa legale. Non abbiamo documenti firmati, è vero, ma ci sono tanti messaggi sia con il procuratore di Malcom che con il presidente del Bordeaux".

Infine, un messaggio di Monchi ai tifosi: "Spiace per ciò che è successo, ma la Roma ha fatto di tutto. Il nostro presidente ha deciso di alzare l'offerta, ma una volta arrivati a un'asta ho deciso di uscirne. Chi vuole venire alla Roma bene, altrimenti niente. Ai tifosi dico che continuiamo a lavorare. Sono convinto che troveremo un giocatore che vuole venire alla Roma. E sarà uguale o più forte di Malcom".

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