Calciomercato Milan, Boban: "Vogliamo tenere Suso, Kessiè e Donnarumma"

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2018-10-09-zvonimir-boban
(C)Getty images
Boban ha parlato dell'affare Correa-Milan: "Non faremo leva sulla volontà del giocatore". Chiaro anche sulla crescita del club: "Ci vorrà tempo".

Pronto ad assistere per la prima volta al debutto del Milan in Serie A da dirigente rossonero, Zvonimir Boban si è concesso in una lunga intervista per 'La Gazzetta dello Sport'. Tanti i temi affrontati, dalle riconferme ai possibili colpi di mercato.

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Con una settimana rimasta al 2 settembre, a tenere banco in casa rossonera sono infatti le questioni legate ai diversi trasferimenti. Per questo motivo Boban ha voluto rassicurare i tifosi rossoneri, provando a blindare alcuni giocatori come Gianluigi Donnarumma, Franck Kessie e Suso.

"La nostra volontà è di tenerli, assolutamente".

Chi invece potrebbe fare presto il suo ingresso nella famiglia del Milan è Angel Correa. I rossoneri sono in trattativa da tempo con l'Atletico Madrid ma ad oggi nessuna intesa definitiva è ancora stata trovata per l'argentino, la cui volontà è quella di trasferirsi a Milano.

"Il Milan è una società corretta e elegante, e quindi non farà mai leva sulla volontà del giocatore. Figuriamoci in questo caso, visto il grande rispetto che nutriamo per l’Atletico Madrid e il presidente Gil, che è un amico".

Un colpo di mercato che, se realizzato, andrebbe a unirsi ai già arrivati Leao, Leo Duarte, Bennacer e Krunic. Il Milan in questa sessione di mercato ha deciso di puntare su giovani talenti in rampa di lancio. Tra dubbi e speranze, con i tifosi rossoneri che si sono anche già lanciati nei primi paragoni con la campagna acquisti fatta dai cugini dell'Inter.

"Non voglio paragonare gli operati, tantomeno discutere sul mercato delle altre società, ma posso dire che solamente il tempo e i risultati ci diranno chi ha lavorato bene e chi no. Secondo noi, stiamo facendo il massimo considerando le varie problematiche, che sono reali. Ci vorrà del tempo, ma siamo il Milan, e, quindi, dobbiamo in qualche modo bruciare le tappe. Ne siamo tutti consapevoli. Poi, i grandi nomi possono anche non corrispondere ai giocatori giusti: Kakà lo conosceva qualcuno quando è arrivato? Sono convinto che alla fine i nostri tifosi saranno contenti delle nostre scelte. La verità è che non cerchiamo fuochi d’artificio insensati, come qualche anno fa. Bisogna fare le scelte calcisticamente più logiche, il resto è fatto di mille motivi".

L'obiettivo del Milan è quello di tornare al top a livello italiano ed europeo. Una missione che Boban ha ben chiara in testa, sapendo quali ambizioni nutre il club.

"Sappiamo quale sia il ruolo del Milan. Anche se in questo momento deve tenere un profilo basso, resta sempre un club di appeal mondiale. Non vorrei che si scambiasse il basso profilo con l’assenza di ambizione. Il nuovo proprietario ha portato stabilità e l’obiettivo (altrimenti, né Paolo e nemmeno io saremmo qua) è un Milan vero, un Milan che ritorni a essere protagonista e vincente, giocando un calcio offensivo e di carattere. Il presidente Scaroni ha poi fatto una battuta su una Juve leader italiana e un Milan più mondiale, ma sappiamo bene che noi dobbiamo fare tanto e velocemente per stare lì dove sta la vecchia Signora, che è sempre stata sì italiana, ma anche mondiale. Poi, è vero che il Milan ha un fascino tutto suo, unico, ma se non vinci e non giochi bene, la storia conterà sempre di meno".

 

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