Calciomercato Juventus, il padre di Milinkovic-Savic: "È la squadra perfetta per lui"

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Getty Images
Sergej Milinkovic-Savic è un obiettivo dichiarato della Juventus, il padre Nìkola non ha dubbi: "Torino meglio di Roma. Madrid? C'è tempo...".

Le vie del mercato sono infinite, così come sembrano esserlo quelle per Sergej Milinkovic-Savic che, da previsione, sarà il prezzo pregiato della scena italiana dopo una stagione ai limiti della perfezione con la maglia della Lazio, chiusa con addirittura 12 reti in campionato.

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Il patron biancoceleste Claudio Lotito però continua a chiedere almeno 120 milioni per il suo gioiello, cifra che spaventa la Juventus che ha proato ad inserire Pjaca e Rugani come contropartite:  i bianconeri sembrano comunque gli unici accreditati in Italia per poterlo accogliere in estate, senza dimenticare la concorrenza spietata di Real Madrid e Manchester United. E in caso di Mondiali da protagonista con la Serbia il prezzo potrebbe ulteriormente lievitare...

Un'ipotesi, quella bianconera, che soddisferebbe Nìkola Milinkovic-Savic, intervistato da 'Tuttosport': "La Juventus sarebbe la squadra ideale, perfetta per lui. A Torino, in una grande società prestigiosa e plurititolata come quella bianconera che da anni domina la scena, avrebbe la possibilità di crescere e migliorare ancora sino ad arrivare alla piena maturità. Dopo tre stagioni a Roma, Sergej conosce alla perfezione il campionato italiano, si è ambientato e integrato alla grande, ha imparato bene la lingua".

PS Milinkovic-Savic

"E con giocatori di altissimo livello come i vari Dybala, Douglas Costa e compagnia lui potrebbe vincere lo Scudetto, la Coppa Italia e dare un importante contributo per trionfare in Champions League, perché no? La Juve va sempre molto lontano in questa competizione. E se dovesse conquistare la Coppa più prestigiosa, Sergej potrebbe anche ambire al Pallone d'Oro. Solo se giochi una grande del calcio europeo puoi figurare tra i candidati al Pallone d'Oro...".

Per il Real Madrid, squadra di cui Sergej è tifoso, c'è ancora tempo: "In Spagna potrebbe andare dopo i 25 anni, quando come ho detto avrà completato la sua maturazione calcistica in Italia. Proprio come ha fatto Zidane... Torino? Mi piace la città, è più tranquilla, più vivibile e più a misura d'uomo rispetto a Roma. Meno di un milione di abitanti contro oltre 3 milioni. La differenza c'è: si vede e si sente...".

Nessun dubbio sulle qualità immense del figlio: "Per me è un 'mix' fra Zidane e Ibrahimovic. Una combinazione esplosiva fra la sua straordinaria tecnica e il suo strapotere fisico. Un dominatore. Non vedo in lui punti deboli. Non c'è giorno in cui i media di tutta Europa non parlino di lui. Ma posso garantire, gli ho parlato al telefono l’altro giorno, che Sergej mantiene i piedi ben piantati per terra e non si lascia condizionare dal... canto delle sirene: italiane, spagnole, inglesi".

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