Calciomercato Inter, Pioli fa sognare: "A giugno cose di altissimo livello"

Commenti()
Getty
"Suning vuole rendere l'Inter una grande del calcio mondiale", dice Stefano Pioli. Su Jovetic: "Ha manifestato un certo malumore". E l'ombra di Simeone "non mi tocca".

Due vittorie di fila, entrambe tenendo chiusa la porta. Quasi da non crederci, considerando le difficoltà che l'Inter stava attraversando solo poche settimane fa, tra i ko in campionato e l'eliminazione europea. E ora, Stefano Pioli spera che i risultati positivi degli ultimi tempi possano servire da traino anche per un calciomercato intelligente.

Regista cercasi: Ausilio vuole Diarra

"Cosa mi aspetto a gennaio? Di avere meno giocatori, specialmente nel reparto offensivo - dice il tecnico nerazzurro, intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport' - Io vivo anche e soprattutto di rapporti umani, e senza Europa League l’ideale è allenare un gruppo di 23-24 elementi al massimo. Sarà un mercato di transizione per tutti, credo che a gennaio non si possano cambiare più di tanto certi valori. A giugno, per quanto ci riguarda, prepariamoci invece a cose importanti, di altissimo livello. I tifosi nerazzurri possono stare tranquilli, Suning ha davvero l’ambizione di rendere l’Inter una delle grandi del calcio mondiale".

Intanto, l'obiettivo è risalire in classifica dopo i disastri dell'era de Boer. Cos'ha cambiato Pioli? "Per portare nuove idee serve tempo e collaborazione da parte di tutti. Io mi sono dato 3-4 priorità, concetti chiave come attaccare e difendere bene. E non ho chiesto nulla del passato, sono abituato a confrontarmi direttamente con le persone, senza farmi condizionare dai giudizi altrui. Qui tutti sanno di partire alla pari".

Chi non sembra far parte del progetto Inter è Stevan Jovetic, sempre più destinato all'addio. Anche se, secondo il tecnico, non si è rotto proprio nulla: "Nulla, durante un faccia a faccia ha manifestato un certo malumore per alcune scelte. Io convoco i giocatori pronti, in ogni senso...", dice ancora.

E Gabigol, tormentone delle ultime settimane? "Sta lavorando bene, ma lo stanno facendo tutti. Deve entrare nel mondo italiano ancora meglio, dimostrarmi di essere più forte della concorrenza. Nessuna preclusione, io faccio giocare chi mi fa vincere".

Il Santos sicuro: "Gabigol preferisce noi"

Pioli confessa di non aver digerito le trasferte con l'Hapoel e soprattutto col Napoli: "Lì sì che mi sono infuriato: approccio inaccettabile". Ma giura di pensare ancora al terzo posto: "Certo, siamo l’Inter. Dobbiamo crederci anche perché abbiamo margini di miglioramento enormi. Sono curioso di vedere a che livello possiamo arrivare".

Ancora calciomercato: se Pioli avesse 100 milioni da spendere, che cosa farebbe? Semplice: "Preferirei acquistare 3 giocatori da 30 milioni ciascuno, uno per reparto, piuttosto che uno solo da 100. Non manca molto per tornare ai vertici del calcio che conta".

Chiusura su Diego Pablo Simeone, 'ombra' minacciosa sulla panchina nerazzurra: "Sapete la verità? Non mi tocca per nulla. Quando ero alla Lazio girava la stessa voce: “Un giorno allenerò i biancocelesti”. Ci inseguiamo...".

 

Chiudi