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Calciomercato Casertana, fumata bianca per l'arrivo di Pochesci: si attende l'ufficialità

14:53 CET 25/03/19
Sandro Pochesci Ternana
Sandro Pochesci è pronto a diventare il nuovo tecnico della Casertana: l'allenatore romano è noto per le sue frasi contro Ibrahimovic e la Nazionale.

Fumata bianca per l'approdo di Sandro Pochesci sulla panchina della Casertana. A seguito di un incontro tenutosi questa mattina tra il presidente del club, Giuseppe D'Agostino, e lo stesso tecnico romano, pare infatti che la società campana abbia deciso di affidare la panchina proprio all'ex Ternana.

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Senza squadra dal gennaio del 2018, Pochesci è pronto dunque per un ritorno in pista, voglioso di aiutare la Casertana a risalire la classifica di Serie C. Attualmente al decimo posto nel girone C, il club è reduce da tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque gare.

Guadagnatosi in passato diversi titoli di giornale grazie ad alcune pesanti esternazioni, Pochesci è ricordato soprattutto per le frasi pronunciate nei confronti di Zlatan Ibrahimovic e della Nazionale italiana.

"Ibrahimovic potrebbe avere difficoltà nella nostra squadra (la Ternana, ndr). Lui prende palla e gioca da solo, noi giochiamo a due tocchi. Con l'unico allenatore che voleva giocare così (Guardiola, ndr) è andato via... Zlatan le partite le vince da solo, non ha bisogno della squadra. Lo metti davanti e tutti devono giocare per Ibrahimovic".

Parlando dell'Italia, il tecnico romano aveva invece mostrato tutto il proprio disappunto per il deludente risultato della Nazionale di Gian Piero Ventura in Svezia, nella prima delle due gare che ha visto poi gli Azzurri perdere la qualificazione ai Mondiali di Russia in favore degli svedesi.

"Noi (la Ternana, ndr) non siamo come l'Italia, che è andata in Svezia a farsi menare. Oltre a una squadra di profughi (il riferimento non è chiaro, ma più che all'Italia sembra rivolto agli svedesi, ndr) ci siamo fatti pure menare, e ora rischiamo di andare a casa. Una volta l'Italia menava e vinceva, adesso ci menano e piangiamo. A portare tutti stranieri in Italia è successo questo: non c'è più un italiano che mena. Il calcio italiano è finito. Usciamo da questo mondiale per paura. Se io vedo la mia squadra che gioca con la paura, prendo e me ne vado, perché può darsi che io l'abbia trasmessa".