Cagliari, retroscena Han: per il suo arrivo è stato decisivo il senatore Razzi

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Domenica il nordcoreano Han ha fatto il suo esordio in Serie A: per il suo arrivo in Italia è stato decisivo un viaggio di Razzi nel Paese asiatico...

Entrando in campo al posto di Marco Sau all'86' della sfida fra Palermo e Cagliari, Kwang Song Han è diventato il primo calciatore nordcoreano a giocare in Serie A. Ora però spunta un retroscena su come il diciottenne è potuto approdare nel calcio italiano.

A raccontarlo è il quotidiano torinese 'La Stampa', secondo il quale per l'approdo di Han in Italia sarebbe stato decisivo un viaggio in Corea del Nord organizzato dal senatore di Forza Italia Antonio Razzi.

Al seguito del politico c'era infatti il talent scout Alessandro Dominici, responsabile dell'Italian Soccer Management di Perugia, che ha subito notato le potenzialità del giovane attaccante classe 1998. Proprio in quell'occasione colui che portò in Italia Nakata ed Ahn assieme ad Alessandro Gaucci, lo volle nel centro di formazione per giovani calciatori di cui è responsabile assieme ad altri ragazzi.

La Corea del Nord, su input del dittatore Kim Jong-un, ha del resto deciso di investire sul calcio, con una promessa di non semplice mantenimento: "Faremo giocatori più forti di Messi". Sta di fatto che da qualche anno a questa parte il governo nordcoreano invia a Barcellona (presso la Fundaciòn Marcet) e a Perugia (presso l'Italian Soccer Management) i suoi giovani calciatori più promettenti, in modo di consentirli di studiare calcio, formarsi e infine tornare a casa, per insegnare a chi invece è rimasto nel Paese. 

Han, inserito dal 'Guardian' fra i 50 giocatori classe 1998 più promettenti al mondo, sarebbe uno di questi. Una volta formatosi in Italia e dopo essersi messo in luce in Nazionale ai Mondiali Under 17, è stato segnalato al Cagliari dal suo procuratore Alessandro Stemperini. Nel periodo di prova con i sardi ha convinto tutti, dal tecnico Massimo Rastelli ai futuri compagni. La società isolana ha così deciso di tesserarlo.

Il Cagliari garantisce oggi ad Han vitto e alloggio oltre a uno stipendio mensile di 1200 euro lordi. Il suo tesseramento, come in passato per Song-Yok Choe alla Fiorentina, è stato oggetto persino di un'interrogazione da parte di 2 parlamentari del PD, i quali sostengono che gli stipendi dei lavoratori nordcoreani all'estero finiscono per alimentare la dittatura di Pyong-Yang.

Negli ultimi 30 anni tuttavia, appena 50 giocatori nordcoreani sono andati a giocare con club esteri, la maggior parte in campionati minori come quello cambogiano, per cui le preoccupazioni sull'arrivo della giovane promessa in Italia appaiono eccessive. Han, attaccante tecnico e molto veloce, si tiene distante dalle polemiche e punta a sfondare nel calcio italiano. Dopo l'esordio in A il suo prossimo obiettivo è quello del primo goal nel massimo campionato.

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