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Qualificazioni per il Campionato europeo

Bulgaria-Inghilterra, la FIFA potrà estendere a livello mondiale le sanzioni della UEFA

19:35 CEST 15/10/19
Jordan Hernderson, England VS Bulgaria
In un comunicato ufficiale la FIFA ha chiesto collaborazione alla UEFA per punire quanto avvenuto in Bulgaria-Inghilterra: razzismo e saluti nazisti.

Una serata di vergogna che la FIFA non ha alcuna intenzione di lasciare impunita. Quanto accaduto ieri sera nel corso della gara di qualificiazione e Euro 2020 tra Bulgaria e Inghilterra è finito sotto la lente d'ingrandimento del massimo organo calcistico mondiale, pronto ora a esercitare i propri poteri contro i colpevoli.

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Ripetuti insulti razzisti nei confronti di alcuni giocatori della Nazionale inglese e saluti nazisti mimati da parte del pubblico a più riprese. Questo quanto accaduto a Sofia ieri sera e che per ben due volte ha portato alla sospensione temporanea della partita.

Una pagina nera per il mondo del calcio, e non solo, che ora sarà valutata dalla UEFA, chiamata a prendere i provvedimenti necessari per quanto accaduto. Le eventuali sanzioni che la Federazione del calcio europeo deciderà eventualmente di imporre, verranno poi estese a livello mondiale, come spiegato in un comunicato ufficiale della FIFA.

"A seguito delle modifiche apportate al proprio Codice disciplinare nel giugno 2019, la FIFA può estendere in tutto il mondo le sanzioni che una confederazione o un'associazione che ne fa parte impone per incidenti razzisti, come quelli che si sono verificati a Sofia durante la partita di qualificazione a UEFA EURO 2020 tra Bulgaria e Inghilterra. La FIFA si aspetta pertanto di essere informata non appena possibile in merito alle decisioni prese dai pertinenti organi disciplinari della UEFA, in relazione a questo caso particolare. Ciò consentirebbe l'estensione delle sanzioni imposte in tutto il mondo".

Nello stesso comunicato, a spendere alcune parole di condanna nei confronti di quanto accaduto ieri sera è poi stato il Presidente Gianni Infantino.

"Tante volte diciamo che non c'è posto per il razzismo nel calcio ma tuttavia affrontiamo ancora sfide per contrastare questo problema nel nostro sport, così come facciamo nella società. Avremo bisogno del sostegno delle autorità pubbliche per aiutarci a identificare e punire i colpevoli, ma probabilmente dovremo anche pensare in modo più ampio a cosa possiamo fare per risolvere questo problema. Quando abbiamo proposto la procedura in tre fasi nel 2009, quando ero alla UEFA, e poi abbiamo reso i regolamenti ancora più severi qualche anno dopo, non avremmo potuto immaginare che così poco tempo dopo avremmo dovuto pensare di nuovo a come combattere questa odiosa malattia che sembra peggiorare sempre di più in alcune parti del mondo".

Infantino ha poi concluso con un appello nei confronti delle altre Federazioni, affinché quanto successo nel corso di Bulgaria-Inghilterra possa non ripetersi più su un campo da calcio.

"Chiedo a tutti gli organi di governo del calcio di unirsi a noi e di pensare insieme a modi nuovi, più forti ed efficaci per sradicare il razzismo nel calcio. Come punto di partenza, suggerisco a tutti gli organizzatori di competizioni di mettere in atto regolamenti che prevedono divieti a vita dagli stadi per coloro che sono ritenuti colpevoli di comportamento razzista durante una partita di calcio. La FIFA può poi applicare tali divieti a livello mondiale".

Ora non resta che attendere la decisione della UEFA e capire così la portata delle sanzioni, le quali - come detto - verranno poi estese a livello mondiale dalla FIFA.