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Coppa Italia

Buffon titolare in finale di Coppa Italia: seconda volta dal 1999

18:40 CEST 08/05/18
Gianluigi Buffon Juventus Turin 03042018
L'unica finale disputata da Buffon risale al secolo scorso, col Parma. Poi Gigi ha sempre lasciato spazio ai suoi secondi. Ma a Roma giocherà lui.

Notizia non banale: Gianluigi Buffon, domani sera, giocherà. Perché notizia non banale? Perché la Coppa Italia, in fondo, è la competizione destinata alle seconde linee, a quelle che in campionato e in Europa hanno meno spazio di altri e vedono match così come un'opportunità per trovare un posto al sole.

Buffon, per dire, in questa stagione ha giocato appena due partite in coppa: l'andata e il ritorno della semifinale contro l'Atalanta, in cui ha parato un rigore a Gomez ed è riuscito a tenere la porta chiusa per 180 minuti. Stop. Il proscenio, per il resto, se l'è sempre preso il suo affidabile secondo Szczesny, pronto a raccoglierne l'eredità a partire dalla prossima stagione.

Che la Coppa Italia non sia il torneo di Buffon, poi, lo testimonia un dato che ha quasi del clamoroso: la finale di Roma contro il Milan, in cui la sua presenza tra i pali è ormai certa, sarà la seconda giocata dal portiere bianconero in tutta la sua carriera. E dire che la Juventus, specialmente dal 2012 in poi, in fondo c'è arrivata spesso e volentieri.

L'unica finale di Buffon, in realtà una doppia finale, risale a 19 anni fa, al 1999: Gigi vestiva la maglia del Parma e di fronte aveva la Fiorentina. Finì 1-1 al Tardini e 2-2 al Franchi (ricordate la rete di tacco di Hernan Crespo?). E il trofeo, grazie alle reti segnate in trasferta, finì nella bacheca dei ducali, che una settimana più tardi avrebbero trionfato anche in Coppa UEFA, al Luzhniki di Mosca, contro il Marsiglia.

Da quel momento in poi, Buffon è arrivato in finale altre sette volte. Ma non è mai sceso in campo. È sempre rimasto nell'ombra, lasciando il posto tra pali a chi aveva sudato fino a quel momento. E dunque ha più volte aggiunto un trofeo al proprio immenso palmares, sì, ma senza sentirlo davvero suo.

Nel 2001, quando ancora giocava nel Parma, a disputare un'altra doppia finale (stavolta persa) contro la Fiorentina fu Matteo Guardalben. Un anno più tardi, già con la maglia della Juventus, toccò a Fabian Carini, ironia della sorte proprio contro il Parma. E poi Antonio Chimenti (ko con la Lazio nel 2004), Marco Storari (ko col Napoli nel 2012 e vittoria con la Lazio nel 2015) e infine la doppietta targata Neto, vincitore con Milan e Lazio nelle ultime due edizioni.

"Devo dire che il ricordo di una finale di Coppa Italia è abbastanza impolverato - ha ammesso Buffon in conferenza stampa - ma il fatto che abbia l'opportunità di rigiocarla dopo quasi 20 anni è molto stimolante. Poi, a differenza di 20 anni fa dove il secondo portiere giocava solo in coppa, negli ultimi 6-7 anni il ruolo del dodicesimo è cambiato. Oggi i secondi portieri 15-20 partite le giocano sempre".

Szczesny le ha giocate, in effetti. Si è preso spazio in campionato, apparecchiando un futuro ormai prossimo che - a meno di sorprese - vedrà Buffon appendere i guanti al chiodo. Non prima di aver chiuso in bellezza, però. La Champions League è sfumata, la Serie A è vinta per la settima volta di fila, e nel mezzo, ecco anche la possibilità di alzare la Coppa Italia. Stavolta da protagonista.