Buffon e la partita d'addio con l'Italia: "Solo se decido di ritirarmi"

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Gianluigi Buffon parla del suo addio alla Nazionale Italiana e applaude Sarri: "Dopo 10 anni il gruppo ha voglia di apprendere qualcosa di diverso".

Dopo il ritorno in Italia alla Juventus, anche il ritorno in Nazionale? Gianluigi Buffon per ora dice 'no', almeno finché non avrà annunciato il ritiro. Poi, dopo, ci sarà spazio per una partita d'addio all'azzurro, un'ultima con la maglia con cui è diventato campione del mondo.

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A margine della sua nomina a Goodwill Ambassador del 'World Food Programme', il numero 77 della Juventus ha parlato anche di un'eventuale 'Farewell Game' all'Italia, ringraziando Mancini per il pensiero dell'ultima passerella.

“Lo ringrazio pubblicamente perché è sempre molto attento e delicato con me. Sarebbe un qualcosa di non dovuto e che non cerco. Se dovesse accadere e Mancini e la Federazione volessero farmi fare questa cosa accetterei, ma solo nel momento in cui decido di smettere di giocare. Prima non avrebbe senso ”.

Quando smetterà non è ancora dato saperlo e potrebbe dipendere anche da come si è calato in un nuovo ruolo. Dopo tanti anni da numero uno, Buffon è diventato secondo portiere alla Juventus.

"All’inizio nutrivo qualche perplessità sulla mia accettazione di questo nuovo ruolo , però con molta tranquillità e parlandone anche a casa ho detto che l’unica squadra che poteva farmi accettare questa cosa in maniera propositiva e serena era la Juve".

La stessa Juve che prova a trascinare verso la conquista di altri trofei in quello che potrebbe essere il suo ultimo anno da calciatore. Per lo scudetto la principale avversaria sarà l'Inter, per merito di Conte e di Marotta.

"La definisco senza il minimo dubbio la rivale numero uno perché conosco benissimo l’allenatore, il modo di insegnare calcio, di ragionare e di trasmettere voglia di stupire che ha. Conosco benissimo il direttore e tanti giocatori che sono di primo livello”.

Anche la Juventus però con i nuovi stimoli di Maurizio Sarri avrà motivazioni importanti, come afferma lo stesso portiere.

"Ha le idee molto chiare, sono chiare perché ha un percorso da allenatore quasi 30ennale. Credo abbia tante convinzioni che riesce a trasmettere alla squadra. C’è la voglia dalla parte del gruppo di apprendere qualcosa di diverso rispetto agli ultimi dieci anni. Questo calcio è una filosofia che non avevamo mai conosciuto e ci piace”.

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