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Serie A

Buffon ammette: "Smettere di giocare è una prima morte"

13:34 CET 27/02/18
Gianluigi Buffon Juventus
Gigi Buffon parla del possibile ritiro: "E' come una prima morte". Poi apre a Balotelli: "Mi piacerebbe che tornasse in Italia per dimostrare".

E' un Gigi Buffon a cuore aperto quello che si confessa durante la trasmissione 'Tiki Taka' parlando del possibile ritiro ma anche delle tante finali perse in carriera.

"Credo che per chi vive di emozioni forte come le nostre smettere di giocare è realmente come una prima morte . E' uno choc talmente grande, che ti ferma in un'età ancora giovane, un'esperienza talmente bella che tutto il resto sembra non avere valore.

Però poi secondo me ti accorgi con calma, con serenità, con coscienza che ci sono tante altre cose che ti possono dare soddisfazione, tante altre cose che ti faranno sentire importante e ti daranno altre gioie", ammette Buffon.

Quindi il portiere della Juventus ricorda le tre finali di Champions League perse con la Juventus: "Col Milan hai perso perchè hai sbagliato tre rigori su cinque, una cosa che capita solo a me quando sono in porta, perchè mi è capitato col Milan in finale, con la Germania all'Europeo, ne abbiamo sbagliati tre su cinque, mi è capitato col Napoli che ne abbiamo sbagliati addirittura quattro su 8, cose incredibili.

Poi negli ultimi tre anni hai incontrato il Barcellona, che purtroppo era una squadra superiore a te, e nonostante questo hai fatto gara fino alla fine, hai perso magari meritatamente ma per episodi.

E poi hai incontrato il Real Madrid che è l'unica partita nella quale noi siamo stati un po' troppo presuntuosi pensando erroneamente di potercela giocare alla pari, o poter giocare, sciorinare calcio, quanto loro. E questo vuol dire che hai valutato male l'avversario".

Infine Buffon dice la sua sull'eventuale ritorno di Balotelli: "Sarei felice se tornasse in Italia per il nostro movimento, avrebbe la possibilità di dimostrare che è maturato al 100% e che quello che si intravedeva da ragazzo o da giocatore incompiuto finalmente potrebbe dimostrarlo con continuità. Questa deve essere la grande sfida di Mario da qui a quando finirà di giocare.

Penso che meriti di essere attenzionato e di essere preso in causa per la Nazionale. Mario credo abbia quella qualità, l'ho vista a pochi, forse a Totti e basta, una potenza e una precisione di tiro che veramente non hanno eguali. E anche Antonio Cassano è uno dei talenti che va messo insieme a questi giocatori".

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