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Serie A

Brasile, nessun giocatore con la '24': è il numero associato all'omosessualità

11:08 CET 29/01/19
Diego Souza Santos São Paulo Paulista 27012019
Nel campionato brasiliano, a differenza dell'Europa, nessun calciatore indossa la maglia '24': colpa di un gioco che associa questo numero al 'veado'.

Per tradizione antica, in Italia si dà spesso molta importanza alla scaramanzia legata ai numeri: la smorfia napoletana ne è un esempio lampante, tutti o quasi almeno una volta nella vita abbiamo giocato al Lotto, prendendo spunto da un sogno ricavandone proprio un numero.

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Anche in Brasile esistono credenze radicate a riguardo, forse addirittura più esagerate per molti aspetti. Il quotidiano 'Folha de Sao Paulo' ha svolto un'inchiesta sulle maglie del massimo campionato verdeoro, rilevando che nella nuova stagione nessun giocatore avrà sulla schiena il '24'.

Il motivo di questa stranezza è da ricercare nel 'Jogo do Bicho', gioco d'azzardo famosissimo in Brasile e considerato illegale in gran parte degli stati: il 24 è qui associato al cervo, ossia il veado, termine da cui deriva il viado, al quale si fa riferimento per indicare i transessuali brasiliani.

Non è un caso, dunque, che i giocatori del luogo preferiscano un altro numero, a differenza di quelli europei: altrove infatti questo particolare non è conosciuto e non c'è spazio per una moda da molti ritenuta di cattivo gusto.

Tutto cambia, però, in occasione delle varie competizioni internazionali come la Copa Libertadores, in cui la CONMEBOL obbliga le società a presentare liste con calciatori che indossino casacche con numeri dall'1 al 30. Compreso il 'famigerato' 24.