Botta e risposta Pallotta-Spalletti: il futuro alla Roma è sempre più incerto

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La vittoria di Palermo non è bastata a calmare la Roma dove continua il botta e risposta tra Pallotta e Spalletti. L'addio sembra scontato.

Questione di mesi ma, dopo le recenti dichiarazioni di Pallotta e Spalletti, l'addio del tecnico alla panchina della Roma sembra ormai scritto. I due infatti prima e dopo la vittoria di Palermo non se le sono certo mandate a dire, anzi.

E in tutto questo anche i tifosi giallorossi hanno ovviamente preso posizione schierandosi un po' a sorpresa dalla parte dell'allenatore tanto da attaccare il presidente nel giorno del suo compleanno con qualche messaggio social non proprio affettuoso: "Buon compleanno de che, mettece li sordi", " sette anni e zero trofei".

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Trofei che il popolo romanista teme di non vedere neppure in questa stagione e in quelle a venire dato che lo stesso Pallotta ha spiegato come la filosofia della Roma in futuro sarà quella di lanciare i giovani prodotti del vivaio giallorosso.

Una politica non molto gradita a Spalletti che, dopo Palermo, è stato chiaro: "Bisogna dirlo alla gente. Soprattutto se si vuole vincere. Io sono entrato in un momento in cui avevano un po’ di difficoltà e non sono stato a chiedere niente. Anche a fine anno ho accettato molte situazioni che erano già imbastite in precedenza, anche perché mi andavano bene.

Digne ce l’hanno portato via, poi Pjanic, ma soprattutto Gervinho, il giocatore più forte negli ultimi due anni. Abbiamo rimesso delle pedine, ma non si sono fatte strategie future. Noi avevamo delle difficoltà a fare mercato. Ci sono delle cose che si dicono e delle cose che non si dicono".

Inoltre il tecnico ha fatto un vero e proprio appello a Pallotta sottolineando una mancanza del suo presidente: "Lui vive fuori, ma a volte la figura del presidente è insostituibile e ci farebbe piacere partecipasse di più".

Pallotta, almeno sotto questo aspetto, non ha certo potuto dare torto a Spalletti pur spiegando: "Ha ragione Luciano. Mi piacerebbe essere a Roma di più, ma il lavoro fatto sul nuovo stadio nell’ultimo anno è stato incredibilmente importante e io avevo bisogno di farlo".

La sensazione insomma è che il rapporto tra i due si sia definitivamente deteriorato tanto che a Roma già circolano i nomi dei possibili successori di Spalletti che Pallotta, insieme ai vari Baldini, Monchi, Baldissoni e Gandini, sceglierà tra big come Mancini o Emery e 'scommesse' alla Di Francesco o Gasperini. All'ombra del Colosseo, insomma, è già tempo di pensare al futuro.

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