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Serie A

Borini piccola luce Milan: nuova carriera per Fabio da esterno di centrocampo

19:50 CEST 03/10/17
Borini Milan
Nel Milan che sta attraversando una fase negativa in campionato c'è però una nota positiva: Fabio Borini nel ruolo di esterno di centrocampo.

Nello scacchiere del Milan edizione 2017-2018, dopo la faraonica campagna estiva posta in essere dalla nuova proprietà cinese, il classe 1991 Fabio Borini sembrava destinato, nel 4-3-3 disegnato da Montella, ad un ruolo da comprimario data la tanta concorrenza nel reparto d'attacco.

Dopo aver giocato tre partite nei preliminari di Europa League e più di 250 minuti nelle prime 3 partite di Serie A, con un solo goal all'attivo, Fabio si è accomodato in panchina contro Austria Vienna, Udinese, SPAL e Sampdoria (8 minuti in campo contro i blucerchiati).

Ma il passaggio al 3-5-2, l'infortunio di Conti e la necessità di dare spinta offensiva alla squadra sulle fasce, l'ex Sunderland può diventare ed ha già dimostrato di poter essere un elemento importante per la stagione del Diavolo.

Sia contro il Rijeka che soprattutto contro la Roma Fabio è stato schierato come esterno di centrocampo del 3-5-2: un ruolo nel quale occorre sì dare un apporto importante alla fase offensiva, ma è al contempo necessario ripiegare quando è la squadra avversaria a ripartire.

Nella disfatta di San Siro contro Dzeko è compagni Borini è stato il migliore dei suoi, facendosi apprezzare non solo per la capacità di spingersi in avanti e di creare i presupposti giusti per la fase d'attacco della squadra, ma soprattutto per la generosità nel rincorrere l'avversario e per la capacità di difendere: El Shaarawy non è riuscito praticamente mai ad andargli via.

Non avendo mai avuto il goal come caratteristica preminente pur essendo un attaccante (migliori prestazioni nel 2011-2012 con la Roma con 24 presenze e 9 goal e nel 2013-2014 in Championship con il Sunderland, 24 presenze e 7 goal), Borini in questo modo ha la possibilità di dare una svolta alla propria carriera nel suo momento clou, ossia alla soglia dei 26 anni.

Un ruolo, quello di esterno di centrocampo, nel quale potrà esprimere le proprie caratteristiche principali, che da sempre sono quelle dell'applicazione tattica, della generosità nel rincorrere ogni pallone e dell'essere un ottimo riferimento tattico per i compagni.

E visto che nella nazionale di Ventura abbondano le possibilità di utilizzo per gli esterni, chissà che in futuro non possa esserci spazio nuovamente anche per lui, che con la maglia azzurra ha collezionato 1 sola presenza (29 minuti in campo contro gli USA nel febbraio del 2012).