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Qualificazioni per il Campionato europeo

Bernardeschi difende Cristiano Ronaldo: "Squalificarlo sarebbe una follia"

14:31 CET 19/03/19
Federico Bernardeschi Italy
Federico Bernardeschi parla in conferenza stampa a Coverciano del rischio squalifica di Cristiano Ronaldo: "Sarebbe una cosa folle".

Federico Bernardeschi si sta prendendo la Juventus e ora vuole conquistare anche un ruolo chiave nella maglia azzurra. Il classe 1994 ha parlato in conferenza stampa a Coverciano a pochi giorni dalla partita con la Finlandia.

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Il numero 33 della Juventus ha commentato il rischio squalifica in Champions League di Cristiano Ronaldo dopo l'esultanza contro l'Atlético Madrid che ha fatto discutere.

"Credo che sulla squalifica non vadano aggiunte parole, mi sembra una cosa su cui non dover intervenire. Sarebbe una cosa folle . Credo si chiuderà lì, è stata un'esultanza, un gesto. Io lo vedo sempre sereno e tranquillo, ma lo siamo tutti. Sono sicuro andrà tutto bene".

Ronaldo è stato determinante con una tripletta nel 3-0 contro i Colchoneros, una serata che Bernardeschi ha vissuto da titolare.

"Con la Juventus abbiamo scritto un pezzo di storia bianconera, abbiamo messo per iscritto il valore della squadra. Mi ha fatto molto piacere giocare quella partita e aver la fiducia del mister, poi ho cercato di dare tutto in campo".

Dopo l'impresa è arrivata la sconfitta a Marassi con il Genoa, un 2-0 che è passato quasi in secondo piano, ma è stata la prima sconfitta stagionale in Serie A. Secondo Bernardeschi, dovuta soprattutto a un calo fisico e mentale post Atlético.

"Una sconfitta non fa mai bene, ma arrivavamo da una partita che fisicamente e mentalmente ci ha levato veramente tanto. Se dovevamo perderne una, era proprio quella di Genova. La Juventus non va mai in campo per perdere".

Nella Juventus il carrarino ha giocato da mezzala, da ala sinistra e destra, mentre in Nazionale ha anche fatto la punta.

"Penso di poter giocare mezzala, mi ci devo mettere con testa e intenzione, meccanizzare i movimenti durante il gioco. Potrei farlo, starà al mister… Dove gioco è secondario. Se vorrei essere il tuttocampista della nazionale italiana? Mi piacerebbe un sacco".

Sul discorso nazionale, Bernardeschi, ormai uno dei leader della squadra, si è soffermato sui giovani su cui puntare e in particolare su Federico Chiesa, compagno alla Fiorentina.

"Spero di diventare un leader, questo è l'obiettivo e il sogno. Siamo un bel gruppo sotto tutti i punti di vista, credo ci siano tantissimi talenti su cui poter puntare. In molti sono già pronti per fare il grande salto, non dobbiamo però far sentire a tutti il peso della maglia azzurra. C'è pressione, ma è giusto averla. Chiesa? È un giocatore fortissimo e lo sta dimostrando, nessuno si può permettere di entrare nella sua testa e dirgli cosa è giusto per lui. Migliora tantissimo".

Parole anche per il percorso che l'Italia sta conducendo con Roberto Mancini, che sta portando risultati positivi e nuova passione verso l'azzurro.

"Abbiamo già fatto intravedere qualcosa nelle partite precedenti, abbiamo creato molte occasioni con un bel gioco, ci siamo divertiti in campo e spero abbiam fatto divertire chi ci guardava. Facciamo pochi goal, ma è meglio creare e segnare poco che non creare nulla. Dobbiamo prendere l’esperienza che un po’ ci manca, ma dobbiamo lavorare nella direzione giusta. Cosa porterei dalla Juve all'italia? La consapevolezza della forza".