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Beffa Johannsson: preferì gli USA all'Islanda per andare ai Mondiali

14:52 CEST 12/10/17
Aron Johannsson USA AZ Alkmaar 10072015
Scelta non felice quella di Aron Johannsson. Ha preferito la Nazionale americana a quella islandese convinto che sarebbe andato ai Mondiali.

Il calcio islandese, negli ultimi anni, ha fatto progressi incredibili. Nonostante abbia alle spalle una nazione di appena 300mila abitanti, la Nazionale guidata da Heimir Hallgrímsson, prima è riuscita nell’impresa di qualificarsi per Euro 2016 (dove si è spinta fino ai quarti di finale battuta solo dalla Francia poi finalista), poi è riuscita a staccare addirittura il pass per Russia 2018 imponendosi in un Gruppo equilibratissimo che comprendeva squadre di ottimo valore come la Croazia, l’Ucraina e la Turchia.

Grazie ad un percorso iniziato all’inizio degli anni 2000, favorito anche dalla costruzione di impianti al coperto che ha consentito ai giovani talenti di esercitarsi anche nel corso delle stagioni più fredde, il movimento islandese ha compiuto dei passi in avanti che in pochi avrebbero anche potuto solo immaginare.

Tra coloro che evidentemente non hanno creduto in questo incredibile exploit anche Aron Johannsson. Figlio di genitori islandesi, è nato negli Stati Uniti, i suoi primi passi ‘calcio vero’ però gli ha compiuti in Islanda dove si è messo in mostra come uno dei più importanti talenti del suo paese.

Cresciuto nel Fjolnir, si è poi trasferito prima all’Aarhus, poi all’AZ ed infine in Germania al Werder Brema, dove ha messo in luce doti da buon attaccante. Dopo aver vestito la maglia dell’Islanda U21, Johannsson, classe 1990, nel 2013 ha deciso di sfruttare la doppia cittadinanza per giocare con la Nazionale degli Stati Uniti.

Una scelta la sua, così giustificata dallo stesso giocatore: “Le possibilità di giocare un Mondiale con gli USA sono di molto superiori rispetto a quelle che avrei con l’Islanda”.

Una decisione, quella presa da Johannsson che non è stata certamente delle più felici. Come noto infatti, gli USA per la prima volta dal 1986 non si sono clamorosamente qualificati per i Campionati del Mondo. L’attaccante del Werder dovrà attendere ancora qualche anno prima di riprovarci, il tutto mentre l’Islanda intera esulta.