Batistuta e l'amore per Firenze: "Mi sentivo vivo anche senza vincere"

Commenti()
AFP
Gabriel Omar Batistuta ricorda il suo periodo alla Fiorentina: “Firenze mi fece una bruttissima impressione, poi ho capito tutto”.

E’ una giornata particolare quella che ha vissuto Gabriel Omar Bastistuta. Il mitico ex attaccante di Fiorentina, Roma ed Inter, ha infatti presentato a Firenze ‘El Numero Nueve’, il docu-film sulla sua vita.

Con DAZN avrai oltre 100 match di Serie A in esclusiva e tutta la Serie B IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND

Un’occasione per parlare della sua straordinaria carriera e della sua lunga esperienza in Serie A: “Io non mai realmente lasciato Firenze, qui la gente mi vuole ancora bene e capisco perchè in tanti si sono arrabbiati quando sono passato alla Roma. Ricordo che all’inizio ebbi una bruttissima impressione di Firenze. Qui ci sono molti palazzi antichi, da noi in Argentina invece le cose vecchie vengono buttate giù. Ci vollero un paio di mesi per capire la città e i fiorentini”.

L'articolo prosegue qui sotto

Quello con Firenze e la Fiorentina è un legame che non si è mai spezzato: “Mi sono legato a Firenze, ho capito che la Fiorentina rappresentava la città e che la città teneva tantissimo alla sua squadra. Valeva quindi la pena lottare per questi colori, ne è valsa la pena perdere le caviglie per così tanto affetto. Sono arrivato a Firenze e ci sono rimasto dieci anni, mi sentivo vivo anche senza vincere”.

Per vincere lo Scudetto, Batistuta si è dovuto trasferire a Roma e proprio la Roma sarà la prossima avversaria della Fiorentina in campionato: “Ricordo che la prima volta che venni in Italia era per il Torneo di Viareggio con una squadra argentina. Ci portarono al Franchi a vedere una partita ed era proprio Fiorentina-Roma. Adesso mi farebbe piacere che vincesse sia l’una che l’altra, sono un tifoso viola, ma non voglio il male della Roma. Lì tutti mi hanno accolto molto bene ed ho vissuto due anni molto belli. Se sarà allo stadio? Vorrei vedere la partita”.

La Serie A intanto ha accolto un grande fuoriclasse come Cristiano Ronaldo: “Se proprio devo scegliere tra lui e Messi prendo Leo perchè è argentino, ma li prenderei tutti e due. Sono diversi, per me è dura confrontarli, Messi partecipa più all’azione. Ronaldo ha la mentalità di quelli che non si fermano mai, vorrà segnare fin quando potrà”.

Prossimo articolo:
Calciomercato Atletico Madrid, Morata in arrivo dal Chelsea: annuncio imminente
Prossimo articolo:
Quanti goal hanno fatto Cristiano Ronaldo e Messi? Tutti i numeri della carriera
Prossimo articolo:
Calciomercato gennaio, notizie e trattative: Real Madrid, mani su Militao
Prossimo articolo:
Milan, Piatek e la maledizione del '9': potrebbe scegliere un altro numero
Prossimo articolo:
Calciomercato Cagliari, è fatta per Oliva del Nacional: visite mediche in programma
Chiudi