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Serie A

Badelj ko: come può cambiare il centrocampo della Fiorentina

20:56 CEST 29/03/18
Badelj - Fiorentina
La Fiorentina perde nella fase cruciale della stagione un elemento fondamentale come Badelj: Cristoforo e Dabo potrebbero avere più chance.

L’infortunio occorso a Milan Badelj costringe Stefano Pioli a fare i conti con un problema di non poco conto. La Fiorentina infatti, dovrà rinunciare per diverse settimane ad un giocatore che, non solo per caratteristiche è praticamente unico nella rosa gigliata, ma che per esperienza e personalità si è dimostrato fondamentale in quello che sarà ricordato come uno dei momenti più difficili dell’intera storia del club.

Il centrocampista croato, dopo la tragica morte di Davide Astori, ha letteralmente preso per mano lo spogliatoio ereditando tra l’altro quella fascia da capitano che ora potrebbe finire sul braccio di German Pezzella.

Badelj, nonostante un contratto in scadenza a fine stagione, nel corso di questo campionato non ha fatto mai mancare il suo apporto dentro e fuori dal campo, consentendo alla Fiorentina di poter contare sul suo ‘fosforo’ e sulle sue intuizioni anche nelle partite più complicate.


LA FIORENTINA CON IL 4-3-1-2


Da un punto di vista esclusivamente tecnico, Stefano Pioli perde il suo regista, il giocatore fondamentale che ha quelle capacità di far funzionare al meglio il 4-3-3 o il 4-3-1-2 sui quali si è deciso di puntare dopo gli esperimenti di inizio stagione quando, una squadra rivoluzionata nel corso dell’estate e completata nelle battute finali del calciomercato, ha fatto non poca fatica a trovare la giusta identità.

Recentemente, in occasione della sfida con il Chievo, a sostituire il croato (fermo per squalifica) è stato quasi a sorpresa Sebastian Cristoforo. Il centrocampista uruguaiano è per caratteristiche il giocatore che più si avvicina a Badelj, anche se la velocità di pensiero con la palla tra i piedi è ben diversa. Approdato alla Fiorentina nell’estate del 2016, Cristoforo ha sin qui trovato pochissimo spazio in riva all’Arno. Utilizzato con il contagocce da Paulo Sousa e per lo più nella posizione di trequartista, l’ex Siviglia ha visto calare ulteriormente il suo minutaggio sotto la gestione Pioli.

Sin qui, nel corso dell’annata, è sceso in campo appena in quattro occasioni, una sola delle quali da titolare (contro il Chievo appunto), racimolando 118’ di gioco. Cristoforo potrebbe trovarsi di fronte all’opportunità più grande da quando è arrivato in Italia, le pochissime partite giocate lasciano però pensare che potrebbe avere non pochi problemi a giocare con continuità, soprattutto in una fase come questa nella quale il calendario impone impegni molto ravvicinati. Con lui in campo la Fiorentina perderebbe qualcosa in qualità di manovra, potrebbe però guadagnare in fatto di dinamismo, con Saponara che sarebbe chiamato a trovare le ‘intuizioni’ giuste per imbeccare gli attaccanti.


LA FIORENTINA CON IL 4-2-3-1


Pioli potrebbe però pensare anche ad un’altra soluzione: il cambio di modulo. Inizialmente la Fiorentina era stata costruita per giocare con un 4-2-3-1, modulo che però un gruppo di recente costruzione ha dimostrato di digerire poco in avvio di stagione. In questo caso, ad avere la sua chance per scalare le gerarchie potrebbe essere Bryan Dabo.

Prelevato dal Saint-Etienne nel corso dell’ultima sessione di calciomercato invernale, il centrocampista transalpino, che recentemente ha fatto il suo esordio con la maglia del Burkina-Faso, è un giocatore che non ha le caratteristiche di Badelj. E’ un elemento che fa della forza fisica, della grinta e di una buona velocità le sue armi migliori. Abile in fase di copertura, sin qui ha giocato solo due spezzoni di partita a Firenze, cosa questa che rende complicato capire a che punto sia arrivata la sua fase di comprensione del campionato italiano.

In un 4-2-3-1, Dabo potrebbe andare a comporre con Veretout il duo chiamato a fare da frangiflutti davanti alla difesa. In tal caso, Benassi potrebbe essere avanzato nella batteria dei trequartisti alle spalle dell’unica punta (questa era l’idea iniziale di Pioli in avvio di campionato), con Saponara in posizione più centrale e Chiesa dirottato sull’out di sinistra. Altra alternativa, potrebbe essere invece quella di arretrare proprio Benassi in mediana, garantendo magari maggiore spazio ai vari Gil Dias, Thereau ed Eysseric.

Quello che è certo è che la Fiorentina, nella fase cruciale della stagione e con il discorso qualificazione europea da poco riaperto, perde uno dei suoi uomini cardine.