Attese per venerdì le garanzie da Sino-Europe: il Milan ha bisogno di certezze

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Giornata decisiva quella di venerdì per il Milan, con la Sino-Europe Sport che dovrebbe presentare le garanzie necessarie per poter effettuare il closing entro il 13 dicembre.

Quella di domani sarà una giornata molto importante per il futuro del Milan: la Sino-Europe Sport, infatti, dovrà presentare le garanzie a copertura dei 420 milioni di euro da pagare alla Fininvest a saldo dell'acquisto del 99,93% del pacchetto azionario del club rossonero; da questo dipende la possibilità di effettuare il closing dell'operazione entro il prossimo 13 dicembre come previsto.

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Se tali garanzie non arrivassero entro venerdì, infatti, non vi sarebbero più i tempi tecnici necessari per rispettare i termini previsti e in tal caso si andrebbe probabilmente a una proroga dei termini per il closing di circa un mese e mezzo come ipotizzato da Silvio Berlusconi nei giorni scorsi; proroga che costerebbe cara alla Sino-Europe Sport, visto che il patron del Milan, come riferisce il 'Corriere dello Sport', intenderebbe chiedere una caparra (oltre ai 100 milioni di euro già versati lo scorso 5 agosto) di un milione di euro per ogni ulteriore giorno di proroga.

Ulteriore proroga e caparra a parte, però, la scadenza di domani sarà decisiva anche capire come il Milan si muoverà da qui a metà febbraio, un periodo in cui il club rossonero dovrà dipanare alcune situazioni molto importanti per il suo futuro. C'è ad esempio da trattare con Inter e amministrazione comunale la situazione relativa allo stadio Meazza: accantonata l'idea dello stadio di proprietà, occorre definire le modalità per il rinnovo dell'impianto milanese, una situazione rimasta in sospeso in attesa del closing ma per la quale sia il club nerazzurro che l'amministrazione milanese cominciano a dare segni di nervosismo.

E a gennaio sarà anche calciomercato. Il Milan sta viaggiando alto in classifica, ma è innegabile che abbia bisogno di rinforzi se vorrà provare a mantenere questi ritmi. Quanto meno un rinforzo per reparto sembra essere l'idea della dirigenza rossonera, con Musacchio in cima alla lista per quanto riguarda la difesa, Badelj o Rudi per il centrocampo e Gabbiadini, Keita e Bellarabi sono invece i preferiti per quanto riguarda l'attacco.

Come detto, però, dipenderà tutto da cosa accadrà domani: se arriveranno le garanzie da Sino-Europe Sport e il closing avverrà il 13 dicembre ecco che sul mercato opererà direttamente la nuova dirigenza cinese, coi suoi milioni di euro da investire, mentre se dovesse esserci una ulteriore proroga dei termini, saranno ancora Berlusconi e Galliani, col parere dei cinesi, ad operare sul calciomercato ma in tal caso sfruttando soldi provenienti da eventuali cessioni.

Sapere se a gennaio e febbraio il Milan sarà definitivamente in mano cinese o se ci saranno ancora Berlusconi e Galliani ad operare, poi, è molto importante anche relativamente ai rinnovi di contratto che a febbraio interesseranno diversi giovani che il club rossonero non intende correre il rischio di vedersi soffiare dalle concorrenti.

Il portiere Donnarumma, ad esempio, il 25 febbraio compirà 18 anni e potrà quindi firmare contratti più lunghi di tre anni ma il suo procuratore Mino Raiola, visto che ormai il giovane estremo difensore è un titolare inamovibile in rossonero ed ha anche conquistato la maglia della nazionale alle spalle di Buffon, sparerà certo alto per l'adeguamento dell'ingaggio. Saranno poi da rivalutare anche i contratti di Bonaventura, De Sciglio, Locatelli, Niang, Romagnoli e Suso, tutti elementi che in questa stagione sono diventati molto importanti nella squadra ma che hanno ancora ingaggi da comprimari.

 

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