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Serie A

Atalanta-Inter, Gasperini sfida il suo passato: un amore mai sbocciato

11:49 CET 09/11/18
Zanetti Gasperini Inter
Gian Piero Gasperini sfiderà l'Inter con la sua Atalanta: breve e deludente esperienza sulla panchina interista nel 2011, da allora tante 'frecciate'.

Lunch match tutto in salsa nerazzurra quello della dodicesima giornata: all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo si sfideranno Atalanta ed Inter, crocevia importante per i milanesi, chiamati a riprendere la corsa in campionato dopo il pari di prestigio strappato al Barcellona in Champions League.

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Diventa inevitabile l'associazione tra l'attuale tecnico del bergamaschi, Gian Piero Gasperini e l'Inter: il riferimento è ovviamente al deludentissimo bilancio sulla panchina del 'Biscione' del 60enne di Grugliasco, mai entrato veramente nel cuore dei tifosi.

Anche perché si trattò di un'avventura davvero breve: l'allora presidente Massimo Moratti scelse Gasperini come successore di Leonardo - autore di un addio a sorpresa nonostante una permanenza che pareva scontata - il 24 giugno 2011, con l'annuncio ufficiale di un contratto della durata di due anni.

'Gasp' era reduce da quattro anni indimenticabili alla guida del Genoa dove, con Diego Milito e Thiago Motta, sfiorò una clamorosa qualificazione ai preliminari di Champions League nella stagione 2008/2009: questo particolare fu decisivo per la sua chiamata, considerato che a Milano avrebbe ritrovato proprio i suoi due pupilli.

Nonostante le premesse positive, la prima vera uscita stagionale di una certa importanza non andò a buon fine: il 6 agosto 2011 arrivò il pesante ko in finale di Supercoppa Italiana a Pechino contro il Milan, vittorioso per 2-1 in rimonta con Ibrahimovic e Boateng a rispondere all'iniziale vantaggio di Sneijder, a segno con una punizione perfetta.

Primo segnale di qualche crepa, così come l'addio di Samuel Eto'o, ceduto ai russi dell'Anzhi: Gasperini perse il campione camerunense e la bussola, con la vittoria che divenne all'improvviso una sconosciuta. Un problema non da poco quando si allena un club come l'Inter.

L'esordio in campionato non fu migliore: ko per 4-3 sul campo del Palermo, a cui seguirono un deludente 0-0 interno con la Roma e, soprattutto, l'incredibile sconfitta a Novara che di fatto concluse in maniera definitiva l'esperienza interista di Gasperini. In mezzo anche un altro passo falso in Champions con il Trabzonspor, capace di espugnare San Siro.

Tutto propedeutico per l'esonero, arrivato ufficialmente il 21 settembre 2011, dopo appena tre mesi. Un colpo duro per la carriera del tecnico che da allora non ha mai perso l'occasione per lanciare più di una stoccata al suo ex club colpevole, a suo dire, di non avergli concesso tempo in una situazione complicata e delicata per il periodo storico di allora.

L'ultima dichiarazione al vetriolo Gasperini l'ha rilasciata recentemente, il 27 agosto: "Non ho mai allenato un grande club, nella mia unica esperienza quella società si trovava in grossa difficoltà e finiva dietro a Genoa ed Atalanta: forse erano quelli i grandi club. In quel momento l'Inter non valeva la squadra e i giocatori che ho avuto modo di allenare io".

Domenica ad ora di pranzo le polemiche andranno in secondo piano per far spazio al campo che, come sempre, sarà giudice infallibile: da una parte l'Inter e dall'altra Gasperini, uniti da un sottilissimo fil rouge pronto a spezzarsi da un momento all'altro.