Arriva il Bologna, Di Francesco: “Non so se rinunciare a Dzeko, lavoreremo sugli infortuni”

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L’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, presenta la prossima sfida di campionato con il Bologna: “Faremo in modo di evitare altri infortuni".

E’ una vigilia importante quella che si sta vivendo in casa Roma. La compagine giallorossa, dopo le vittorie ottenute contro Torino e Crotone, affronterà sabato sera il Bologna nel secondo dei due anticipi dell’undicesima giornata di Serie A. I capitolini, cercheranno contro la squadra di Donadoni quei punti che possano consentire loro di tenere il passo delle primissime della classe.

Eusebio Di Francesco, nella conferenza stampa di presentazione del match dell’Olimpico, ha svelato: “I tanti infortuni al crociato? Stiamo cercando le soluzioni che i colpevoli. E’ chiaro che ci sono delle problematiche ma abbiamo grandi professionisti e faremo in modo che queste cose non accadano più. Mi dispiace molto per Karsdorp, a lui faccio i miei auguri. E’ un peccato perché puntavamo molto su di lui”.

Se Karsdorp sarà costretto ad una lunga sosta ai box, Defrel viceversa è tornato a dare il suo supporto: “Greg è un giocatore che ha bisogno di fiducia. E’ un attaccante e deve ritrovare il goal. E’ un ragazzo che si sacrifica molto per la squadra e sono convinto che lo farà ancora. Spero che questa sua attitudine a mettersi a disposizione di tutti sarà ripagata. Lui il centravanti? Giocherà, o da prima punta o da esterno alto a destra. Pensiamo anche alla gara di martedì con il Chelsea, l’obiettivo primario è però battere il Bologna”.

Di Francesco PS

In vista del Chelsea potrebbe essere concesso un po’ di riposo a Dzeko: “Non lo so. Nell’ultima partita non è stato molto brillante, è stato comunque pericoloso ed ha preso anche una traversa. Vedremo se rinunciare a lui, tra oggi e domani faremo le nostre valutazioni”.

Il tecnico giallorosso è tornato su i tanti infortuni che hanno colpito la rosa: “Norman e Lippie? Sono due grandi professionisti che vivono la Roma dalla mattina alla sera. Qui siamo una squadra ed il primo responsabile è sempre l’allenatore. Insieme a tutto lo staff e ai dottori raggiungeremo grandi traguardi. Nel caso degli infortuni può esserci anche la casualità, noi però stiamo cercando le giuste soluzioni. Ognuno può fare le sue scelte, io però ho grande fiducia in tutti. Anche io mi sono rotto il ginocchio, poi però abbiamo vinto lo Scudetto, anzi… forse la Roma l’ha vinto per quello. Sono cose che possono capitare a chi gioca a calcio”.

Di Francesco domani avrà in suo figlio un avversario speciale: “Quando gli chiedo se lui giocherà mi dice che non lo sa, che stanno provando tanti moduli, è un nostro giochino. Per me è strano parlare di lui con i miei giocatori, devo nominarlo chiamandolo non per nome ma per cognome. Sono orgoglioso, sta facendo bene, ma spero che non faccia meglio domani”.

Il tecnico giallorosso ha alternato tanti giocatori nel ruolo di esterno alto: “Abbiamo cambiato moltissimo, è vero. Avevamo preso Schick per giocare lì, in realtà però non l’abbiamo mai avuto. Anche Defrel è rimasto fuori parecchio tempo. Abbiamo Under che si sta adattando al nostro calcio e al tipo di lavoro che svogliamo qui. A sinistra la situazione è più stabile, siamo più rodati. Detto questo, con tre partite a settimana è normale un po' di rotazione”.

La Roma ha in Nainggolan uno dei suoi leader: “Dove lo preferisco? Quello che conta è che giochi. Può agire in tanti ruoli, sa prendere palla tra le linee, sa inserirsi e sa tirare. Si è messo a disposizione di tutti, sono convinto che presto tornerà a segnare con continuità. Sono contento di lui, ora ci manca solo qualche goal”.

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