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Mondiali

Arabia Saudita, il ct Pizzi: "Alleno con la app delle preghiere"

12:45 CEST 28/05/18
Juan Antonio Pizzi 06262016
Juan Antonio Pizzi pronto ad affrontare il Mondiale con l'Arabia Saudita: "Ho chiesto di vivere lì, per i giocatori Ramadan più leggero".

Dalla Copa America vinta sulla panchina del Cile nel 2016 all'imminente Mondiale con l'Arabia Saudita il passo è brevissimo: Juan Antonio Pizzi ha scelto di intraprendere questa nuova affascinante sfida lo scorso 28 novembre, quando venne chiamato in sostituzione dell'esonerato Edgardo Bauza.

Con la nazionale araba affronterà in amichevole la prima Italia di Roberto Mancini, test più che probante in vista della rassegna russa che vedrà i 'Figli del Deserto' protagonisti nel girone A assieme a Uruguay, Egitto e ai padroni di casa della Russia.

Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', Pizzi ha ammesso con molta sincerità quali motivazioni lo abbiano spinto ad accettare questo lavoro: "Ho accettato l'incarico per ovvie ragioni economiche, per il Mondiale, ma anche per lo stimolo che rappresenta guidare una nazionale minore dove si può costruire qualcosa. A differenza di chi mi ha preceduto io ho chiesto di andare a vivere in Arabia Saudita, e mi sono portato dietro 9 persone".

Come tutti i musulmani, i giocatori della nazionale saudita sono soggetti a regole da seguire: "La prima cosa che abbiamo fatto è stata scaricare l'applicazione con gli orari della preghiera. Si fermano cinque volte al giorno e la cosa va rispettata. I giocatori si alzano alle 5 di mattina per pregare, poi fanno colazione e di norma tornano a dormire: ci si deve allenare nel pomeriggio, anche per il gran caldo. Ora siamo in pieno Ramadan: i giocatori non lo osservano in maniera stretta ma non certo perché glielo abbiamo chiesto noi, non ci saremmo mai permessi. In quanto sportivi di élite che si preparano a una grande competizione sono stati autorizzati da un imam ad ammorbidire le regole del digiuno".

Dopo l'arrivo di Pizzi, anche le donne potranno seguire le partite allo stadio: "Un cambiamento importante che fa parte del programma governativo Vision 2030: tra le altre cose le donne potranno andare al cinema e iniziare a guidare la macchina. Il cambio s'inizia a notare, anche se ovviamente tutto procede con prudenza e una certa lentezza".

L'Italia dirà molto sulla qualità dei sauditi: "L'abbiamo scelta perché resta una delle nazionali più forti e perché non andando al Mondiale poteva giocare fuori dalle date FIFA. Per noi è un test durissimo, ora ancor di più visto che avete un nuovo allenatore e tutti avranno voglia di partire bene".