Per Andreazzoli non è un portiere: "Handanovic uno dei migliori mediani della Serie A"

Samir Handanovic - Inter
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L'ex tecnico del Genoa esalta il portiere sloveno dell'Inter: "Mi è sempre piaciuto come personaggio, con i piedi è bravissimo".

La positività al Covid-19 potrebbe fargli saltare la prima gara della stagione, scenario finora evitato dal rinvio di Inter-Sassuolo: Samir Handanovic spera di esserci nella trasferta di Bologna in programma il 3 aprile.

Qualora fosse ancora indisponibile, al suo posto giocherebbe Ionut Radu, pupillo di Aurelio Andreazzoli che ha avuto modo di allenarlo ai tempi del Genoa. Ai microfoni di 'Tuttosport', il 67enne tecnico ha tessuto le lodi del portiere rumeno.

"Può diventare uno dei migliori al mondo? Aspettiamo. Non si diventa grande con una patente, ma solo assolvendo le richieste del tuo ruolo. Poi ci sono gli eventi, le situazioni prese al volo, la capacità di superare i momenti di difficoltà. I presupposti ci sono tutti: al suo fianco ha uno che è già tra i più forti, quell'Handanovic che ho conosciuto da ragazzo ad Udine".

Una delle maggiori abilità di Handanovic è la confidenza col pallone ai piedi, non comune per un portiere che, in questo caso, è accostato al ruolo di mediano.

"Cosa vedevo in lui? Le qualità elencate pocanzi. Poi Handanovic - mi passi il termine - era cazzuto, a me è sempre piaciuto come personaggio. Samir è uno dei migliori mediani del campionato italiano. E badi bene, ho detto apposta mediani. Ne ho avuti diversi di calciatori che giocavano bene con i piedi, ma che non ci capivano niente nel gioco, o fossero privi di personalità per perseguirlo. Non è questione solo di pura tecnica, ma di palle per seguire quanto accade e soddisfare le richieste in area di rigore, che non è la stessa cosa delle altre zone del campo".

La costruzione dal basso è uno dei mantra del gioco di Andreazzoli.

"Ne sono un fautore. Si parte dal basso perché c'è un obiettivo da perseguire, non perché 'è carino'. Lo si fa perché si è certi di trarre dei vantaggi. Nello stesso tempo occorre limitare quelli degli avversari. Non è il portiere che gioca dal basso, ma la squadra che sceglie di farlo. Proprio per questo, farlo perché lo fanno tutti, non va bene. Mi disturba pure, come fosse uno scimmiottamento".

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