Allegri cannibale: quattro doppiette in quattro anni alla Juventus

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In attesa di vincere lo Scudetto 2018, Allegri entra ancor più nella storia della Juventus: unico neo del quadriennio, la Supercoppa Italiana.

Mondo bianconero disperato, nubi sul futuro e grossi dubbi su come continuare a vincere. Era l'estate del 2014 e Antonio Conte lasciava la Juventus . Marotta e Agnelli scelgono Max Allegri , libero dopo l'esperienza al Milan: sarà lui a proseguire la rinascita post Calciopoli, alzando l'asticella. Lasciando le briciole agli avversari.

Juventus-Milan 4-0 in quel dell'Olimipico e quarta Coppa Italia consecutiva per Allegri alla guida di Madama, che ha preso per mano e rilanciato non solo tra le grandissime d'Europa, ma bensì confermandola come cannibale d'Italia. Lui, Max, è il suo compagno cannibale, che relativamente alle coppe nazionali lascia poco o niente.

In quattro anni alla guida della Juventus, Allegri sta per arrivare a mettere insieme quattro doppiette consecutive, su quattro: lo Scudetto, a meno della più clamorosa rimonta nella storia del calcio italiano, arriva nei prossimi due turni e l'ex Cagliari potrà festeggiare l'ennesimo capitolo da sogno a Torino.

Contro il Milan Allegri ha conquistato il suo ottavo titolo con la Juventus, in attesa del nono: uno di questi è la Supercoppa Italiana, unico neo nella sua gestione. Nel corso di questo quadriennio piemontese, infatti, il tecnico livornese ha perso contro Napoli, Lazio e Milan. Ci riproverà ad agosto, Arsenal e addio permettendo.

Se come sembra la Juventus dovesse vincere il settimo Scudetto consecutivo, Allegri sarebbe l'autore del 50% delle doppiette bianconere: nel 1960 c'è riuscito Parola, nel 1977 e nel 1984 Trapattoni e nel 1990 Zoff. Nel 2015, 2016 e 2017 l'attuale padrone della panchina.

La Supercoppa è il neo, la Champions League il rammarico: due finali di Champions perse, due eliminazioni cocenti contro Real Madrid e Bayern Monaco. In Italia Allegri e la Juventus dominano, in Europa sono tra le squadre a cinque stelle, sempre lì, sempre a combattere. Non un ciclo perfetto nel suo insieme, ma entusiasmante di certo.

Il tecnico bianconero, intervistato al termine della finale di Coppa Italia ai microfoni Rai, non ha nascosto la sua soddisfazione: “Oggi i ragazzi hanno fatto una gara straordinaria, di grande spessore sia dal punto di vista tecnico che dal punti di vista morale. Dovevano regalarsi una serata così, dopo averne regalate tante ai tifosi. Devono festeggiare, quando giochiamo con serietà si fa dura per tutti”.

La Juventus potrà presto festeggiare anche la conquista dello Scudetto: “Prediamoci il titolo anche con la matematica e concludiamo un’altra stagione bellissima e straordinaria”.

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