Albanesi e serbi della Lazio uniti in un cerchio: "Nessuna intolleranza tra di noi"

Commenti()
Getty
Quanto accaduto durante Serbia-Albania non ha avuto ripercussioni in casa Lazio e lo stesso Djordjevic conferma: "Nessuno strascico, il clima rimane amichevole".

Qualcosa difficile da dimenticare quanto accaduto durante Serbia-Albania, gara valevole per le qualificazioni a Euro 2016, con la partita interrotta al 42' del primo tempo dopo che un drone telecomandato recante una bandiera della 'Grande Albania' aveva fatto la sua comparsa in campo, suscitando la reazione prima dei calciatori serbi che hanno tirato già la bandiera, che è stata subito difesa dai giocatori albanesi, poi l'invasione di campo di tanti tifosi serbi, che hanno cercato di colpire i nazionali albanesi, in qualche caso riuscendovi, che hanno dovuto di corsa trovare rifugio negli spogliatoi.

Nessuna ripercussione per quanto successo, comunque, in casa Lazio, dove convivono diversi giocatori serbi (Djordjevic e Basta) e albanesi (Berisha, Cana e Strakosha). E proprio loro cinque, attraverso un tweet pubblicato dall'account ufficiale del club biancoceleste hanno voluto mandare un importante segnale distensivo unendosi in un cerchio e tenendosi per mano. "Insieme!", la scritta inequivocabile che accompagna il tweet. Un bel gesto, da parte della Lazio e dei suoi giocatori, dopo tante brutte immagini che ne hanno accompagnate le rispettive Nazionali.

A spiegare com'è stato il rientro a Formello dopo i fatti di Belgrado è stato il bomber Djordjevic. "Non c'è nessuno strascico di Serbia-Albania - ha detto Djordjevic - Nessuna traccia di intolleranza tra di noi. Con Cana e Berisha ci siamo scambiati qualche parola a Belgrado, in un clima del tutto amichevole".

L'articolo prosegue qui sotto

"Alla Lazio abbiamo un obiettivo comune - ha proseguito il nazionale serbo - ossia conquistare punti. Non so cosa dire su quanto successo a Belgrado, ma posso dire che quando sono tornato a Roma, con Cana e Berisha ci siamo salutati, così come successo in tutti i giorni precedenti. Sono convinto che il nostro rapporto continuerà a essere lo stesso. Ci siamo anche scambiati un paio di parole su quanto successo, ma in tutta cordialità. I giocatori italiani ci ascoltavano, ma non so se hanno capito qualcosa, ci hanno scherzato su anche loro... Hanno suggerito di fare un due contro due".

Intanto, anche l'Empoli si unisce all'iniziativa pubblicando la foto di una stretta di mano tra il serbo Nemanja Radonjic e l'albanese Elseid Hysaj.

Chiudi