Alexis Sanchez è troppo 'vecchio' per il Bayern: "Puntiamo sui giovani"

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Ian Walton
Ventinove anni il prossimo dicembre ma per il Bayern Alexis Sanchez è troppo 'vecchio'; quanto meno troppo per essere pagato "100 milioni".

Il futuro di Alexis Sanchez sembra dover essere lontano dall'Arsenal, ma non al Bayern Monaco, nonostante le voci che vorrebbero il club tedesco interessato all'attaccante cileno. Col contratto in scadenza nel 2018, i Gunners sono intenzionati a cedere il 'Niño Maravilla' ma il club bavarese sembra volersi tirare indietro, o quanto meno costringere l'Arsenal ad abbassare le sue pretese economiche.

Il presidente del Bayern, Uli Hoeness, è stato chiaro in un'intervista a 'Kicker'. "Noi puntiamo sui giovani, sui giocatori di 20-22 anni - ha spiegato il numero uno del Bayern - Una cosa è comunque certa: non possiamo costruire la nostra squadra pensando di spendere 100 milioni di euro per un giocatore di 29-30 anni. Questa non è la nostra strategia". E Sanchez compirà 29 anni a dicembre.

Insomma, il 'vecchio' Sanchez, che giusto ieri ha conquistato la qualificazione alla finale di Confederations Cup col suo Cile, non ha ormai più l'età per essere acquistato dal Bayern; sempreché l'Arsenal non si accontenti di diversi milioni di euro in meno. Sulle tracce del cileno c'è, comunque, anche il Manchester City.

Di sicuro, però, la permanenza di Sanchez all'Arsenal sembra ormai giunta al termine. Una norma della Premier League, infatti, impone di non superare i 7 milioni di euro quale monte ingaggi totale ai club che non riescono ad aumentare i profitti, e nella prossima stagione i Gunners si ritroveranno in questa situazione visto che non potranno contare sui proventi derivanti dalla partecipazione alla Champions League. Per questo un rinnovo di contratto per Sanchez sembra un'ipotesi remota, da qui l'ipotesi concreta di una cessione per non perderlo a parametro zero la prossima estate.

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