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Adebayor contro Mancini: "Mai piaciuto come allenatore e come persona"

09:47 CEST 24/04/18
Adebayor, Mancini - Manchester City
Adebayor, oggi in Turchia, ripercorre la propria carriera e stronca Roberto Mancini: "I suoi allenamenti erano noiosi, nel 2008 era fatta col Milan".

Non sono certo parole di affetto e stima quelle pronunciate da Emmanuel Adebayor, oggi attaccante dell'Istanbul B.B, nei confronti del suo ex tecnico Roberto Mancini.

Adebayor infatti intervistato da 'La Gazzetta dello Sport' ricorda così il periodo al Manchester City con Roberto Mancini: "Non mi è mai piaciuto, sia come persona che come tecnico. Inoltre i suoi allenamenti erano tanto noiosi: quanta tattica…".

Decisamente diverso il rapporto tra Adebayor e Mourinho: "E' il top, un grande uomo che con la squadra crea un’empatia unica. Wenger disse che lasciavo l'Arsenal  per soldi, ma fui ceduto per necessità economiche del club. Però anche grazie a lui sono diventato un calciatore importante. Mi ha insegnato tanto e aiutato, specie all’inizio".

All'Arsenal d'altronde Adebayor ha sicuramente vissuto gli anni migliori della sua carriera: "Ero forte e motivato a lasciare il segno lontano dalla Francia. Con l’Arsenal realizzai un sogno, proprio a Londra dove passò Kanu, il mio idolo".

Tanto da rinunciare al Milan a cui fu vicinissimo nel 2008: "Era fatta. Mi sarebbe piaciuto giocare con leggende come Maldini, Pirlo, Kakà e Inzaghi e con Ancelotti in panchina. Ma nessun rammarico, giusto rimanere all'Arsenal: giocavo il mio calcio e Londra è parte di me.

La A resta un riferimento. La Juve lotta sempre per la Champions, il Napoli gioca alla grande e la Roma sta facendo grandi cose in Europa. Poi io amo l’Italia. Ho un debole per Milano. Città stupenda, anche per la moda".

Il futuro di Adebayor però è altrove: "A Istanbul va alla grande, sono in un club meraviglioso e ambizioso. Ho la possibilità di giocare il mio football e mi sento un ventenne, anche se purtroppo gli anni sono 34.

A fine carriera torno in Togo, per dare il mio contributo: servono più scuole e accademie. L’Africa è posto meraviglioso, ma c’è ancora tanto da fare: sogno la pace e le opportunità che purtroppo mancano".