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Serie A

Adani replica ad Allegri: "E' stato scortese, maleducato e arrogante"

11:50 CEST 29/04/19
Adani Allegri
Daniele Adani torna sulla lite con Massimiliano Allegri: "Dicendomi di stare zitto manca di rispetto non solo a me ma a tutti i tifosi".

Nervi tesi e via alla danza delle polemiche: il postpartita del derby d'Italia tra Inter e Juventus ha vissuto momenti concitati con attori protagonisti Massimiliano Allegri e Daniele Adani.

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Il tecnico non ha gradito l'allusione dell'opinionista all'utilizzo di un atteggiamento più propositivo per raggiungere i risultati, soprattutto in Europa, sbroccando e intimandolo di starsene zitto, prima di togliersi il microfono e andare via.

Allegri è tornato sull'accaduto nella trasmissione 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio: posizione ribadita in tutto e per tutto, specie sul non accettare 'consigli' da un esterno. In soldoni: sono i trofei conquistati a parlare per chiunque.

Anche Adani non si discosta dalle proprie idee e, in un intervento sulle frequenze di 'Radio Deejay', ha provato a fare maggiore chiarezza spiegando ai radioascoltatori la sua posizione.

"Quando cerco un confronto con una persona, che sia Allegri, Savino o un altro, cerco sempre di mettere la controparte in condizione di esprimersi, di avere un contraddittorio. Nei modi giusti e senza alcuna forma di servilismo, senza lisciare il pelo a nessuno, mettendo l'allenatore, il dirigente o il calciatore in questione davanti alla propria responsabilità in modo da poter argomentare un tema libero. Mi rendo conto di chi ho davanti, devo saper modellare il tema a seconda di chi ho davanti: nel caso dell'allenatore della Juventus il tema non poteva essere il pareggio con l'Inter ma qualcosa di più profondo come la partita con l'Ajax e, in generale, il percorso in Champions League. Il tema libero è messo poi a disposizione dell'intervistato che deve argomentare nel rispetto di chi ascolta da casa".

All'ex difensore dell'Inter non è andato giù il comportamento tenuto da Allegri, considerato come una mancanza di rispetto nei confronti non solo suoi ma anche dei tifosi di tutta Italia.

"Non è colpa di nessuno se uno inizia in un modo parlando da solo per poi finire a blaterare. Nel momento in cui tu hai un ruolo così importante e rappresenti una società storica e tanti tifosi, devi saper avere un argomento e un contraddittorio adeguato, ovviamente puoi spostarlo ovunque credi. Quando esci dopo due partite con l'Ajax e gli argomenti sono, ad esempio per la gara d'andata, il dover fare ammonire i centrali avversari e prendere il rigore, o al ritorno che le partite le vincono i grandi giocatori quando l'Ajax ha il decimo della tua forza, credo che non ci siano giustificazioni. Io ho tutte le mie valutazioni e ricerche, oggi non è detto che un analista come sono io debba per forza fare l'allenatore, ho scelto un altro percorso, un allenatore invece deve essere un grande analista".

Il grande obiettivo della Juventus per questa stagione era la Champions e Adani non perde l'occasione per ricordarlo.

"Se non sai analizzare, studiare e ricercare ciò che accade, come puoi costruire una strategia? Alla Juventus non è richiesto di vincere Scudetti: la Juventus attuale prende Ronaldo non per battere il Chievo ma per imporsi in Europa. Se lo incontrassi lo saluterei, non sono uno che porta rancore. Ovviamente è stato secondo me scortese, maleducato e anche arrogante, e soprattutto dicendo a me di non poter parlare ha mancato di rispetto a tutti quelli che ascoltano, che si abbonano, che pagano, che vanno allo stadio. Si possono avere opinioni diverse ma finire la conversazione, ed è la seconda con me, togliendosi il microfono... Devi saper tenere una conversazione, soprattutto con una domanda libera".